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Lecce: il centro è invaso da ebracce?

Il centro della città di Lecce invaso dalle erbacce. Ecco la città a Ferragosto. Incuria e degrado segnalati in via Cota, via Foscarini e via Torre Del Parco.

 

Non siamo in aperta campagna ma nel pieno centro economico e commerciale della città di Lecce dove il degrado manifestato dalla presenza di erbacce altre più di un metro, la fanno da padrona sui marciapiedi destinati al transito pedonale. Siamo in via Cota, via Foscarini e via Torre Del Parco dove alcuni cittadini hanno voluto segnalare la situazione in cui si trova una città che appare destinata a vivere solo sugli allori di un passato glorioso ma che a causa di amministrazioni inerti succedutesi nel tempo non solo ha chiuso gli occhi verso il futuro ma che non guarda al presente dei propri cittadini. Come associazione rileva infatti Giovanni D’Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, da tempi non sospetti rilanciamo le denunce dei cittadini esasperati e alla decadenza di una intera città che al di qua del perimetro delle vecchie mura urbiche manifesta un disagio al pari delle peggiori realtà del mezzogiorno ponendo i cittadini in una discriminatoria classifica tra cittadini di serie A e B. E’ giunta l’ora che il sindaco prenda atto dello sfacelo che vive il centro “non storico”, le periferie e le marine e faccia conoscere alla città quali sono le sue intenzioni quale guida di una comunità che non vuole e non può più aspettare.

Lecce, 21 agosto 2015                                                                                                                                                                                            

Giovanni D’AGATA

Hamlet

"Amo ricercare, leggere, studiare ogni profilo dell'umanità, ogni avvenimento, perciò mi interesso di notizie e soprattutto come renderle ad un pubblico facilmente raggiungibile come quello della net. Mi piace interagire con gli altri e dare la possibilità ad ognuno di esprimere le proprie potenzialità e fare perchè no, nuove esperienze." Eleonora C.

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