Speciale Sclerosi Multipla

Sclerosi Multipla: storia della CCSVI a Ferrara dopo sei anni

ccsviL’8 settembre 2009 veniva annunciata dalla stampa, durante un’importante conferenza scientifica a Bologna, la scoperta del prof. Paolo Zamboni dell’Università di Ferrara e del dott. Fabrizio Salvi dell’Ospedale Bellaria di Bologna sulla correlazione tra l’insufficienza venosa cronica cerebrospinale (CCSVI) e la sclerosi multipla (SM), malattia gravemente invalidante per la quale non sono ancora note né le cause né una terapia definitiva, nonostante le ingenti risorse investite per la ricerca, soprattutto nel ricco settore farmaceutico. http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2009/09/09/dalla-cura-dell-insufficienza-venosa-una-speranza.html

Il primo studio fondamentale del team ferrarese-bolognese, intitolato “Chronic cerebrospinal venous insufficiency in patients with multiple sclerosis” (lnsufficienza venosa cronca cerebrospinale nei pazienti con sclerosi multipla), era stato pubblicato già nel dicembre 2008 sul sito della rivista scientifica Journal of Neurology, Neurosurgery, and Psychiatry nel silenzio assordante dei media e del’Aism. Secondo gli autori, “la sclerosi multipla clinicamente definita è fortemente collegata alla CCSVI, uno scenario che non era stato precedentemente descritto, caratterizzato da emodinamica venosa anormale determinata da stenosi venose multiple extracraniche di origine sconosciuta. La posizione delle ostruzioni venose ha un ruolo chiave nel determinare il decorso clinico della malattia”. http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/19060024

Nel successivo dicembre 2009 venne pubblicato dal team emiliano sulla prestigiosa rivista scientifica Journal of Vascular Surgery lo studio interventistico intitolato “A prospective open-label study of endovascular treatment of chronic cerebrospinal venous insufficiency” (Uno studio prospettico in aperto del trattamento endovascolare dell’insufficienza venosa cronica cerebrospinale), secondo il quale “L’angioplastica delle stenosi venose nei pazienti con CCSVI è sicura, e soprattutto nei pazienti RR, il decorso clinico ha positivamente influenzato i parametri clinici e la qualità di vita della collegata SM rispetto alla valutazione preoperatoria. I tassi di restenosi sono elevati nelle vene giugulari interne ma molto promettenti nell’azygos, suggerendo la necessità di migliorare le tecniche endovascolari nelle prime. I risultati di questo studio pilota giustificano un successivo studio di controllo randomizzato.” http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/19958985

Nell’aprile 2010 fu pubblicato dal team ferrarese-bolognese sulla prestigiosa rivista scientifica International Angiology un ulteriore studio interventistico intitolato “Is chronic fatigue the symptom of venous insufficiency associated with multiple sclerosis? A longitudinal pilot study” (È la stanchezza cronica il sintomo dell’insufficienza venosa collegata alla sclerosi multipla? Uno studio pilota longitudinale). Secondo gli autori “Il ristabilimento del ritorno venoso cerebrale ha ridotto drasticamente la percezione di stanchezza cronica (CF) in un gruppo di pazienti con SM con collegata CCSVI, suggerendo che la CF è probabilmente il sintomo della CCSVI”. http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/20351673

Nell’agosto 2011 venne pubblicato dal team emiliano in collaborazione con due neurologi dell’Università di Buffalo (New York) sul sito della rivista scientifica European Journal of Vascular and Endovascular Surgery lo studio intitolato “Venous angioplasty in patients with multiple sclerosis: results of a pilot study” (Angioplastica venosa nei pazienti con sclerosi multipla: risultati di uno studio pilota), secondo il quale “questo studio conferma ulteriormente la sicurezza del trattamento di angioplastica nei pazienti con CCSVI collegata alla SM. I risultati, nonostante il significativo tasso di restenosi, sono incoraggianti e giustificano un più ampio studio multicentrico randomizzato in doppio cieco”. http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/21839654

Nel dicembre 2011 venne pubblicato sulle riviste scientifiche International Angiology e Functional Neurology un nuovo protocollo ecografico denominato “Screening for chronic cerebrospinal venous insufficiency (CCSVI) using ultrasound–recommendations for a protocol” (Screening con l’ecografia per l’insufficienza venosa cronica cerebrospinale (CCSVI) – raccomandazioni per un protocollo) http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/22233619 http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/22364944

Nel marzo 2012 fu pubblicato dal team bolognese-ferrarese sulla rivista scientifica Functional Neurology lo studio intitolato “Venous angioplasty in multiple sclerosis: neurological outcome at two years in a cohort of relapsing-remitting patients” (Angioplastica venosa nella sclerosi multipla: esito neurologico a due anni in un gruppo di pazienti recidivanti-remittenti). Secondo gli autori, “il trattamento endovascolare della concomitante CCSVI sembra essere sicuro e ripetibile e può ridurre i tassi annuali di recidiva e di disabilità aggiuntiva nei pazienti con SM recidivante-remittente. Sono necessari studi controllati randomizzati per valutare ulteriormente gli effetti clinici del trattamento endovascolare della CCSVI nella SM”. http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/22687168

Nel’ottobre 2012 venne pubblicato sul sito della rivista scientifica Trials il protocollo dello studio multicentrico Brave Dreams intitolato “Efficacy and safety of venous angioplasty of the extracranial veins for multiple sclerosis. Brave dreams study (brain venous drainage exploited against multiple sclerosis): study protocol for a randomized controlled trial“, secondo il quale “lo studio fornirà una risposta per quanto riguarda l’efficacia dell’angioplastica sulla disabilità funzionale dei pazienti nella funzione dell’equilibrio, motoria, sensoriale, visiva e della vescica, nello stato cognitivo ed emotivo, che sono i risultati clinici significativi, indagando poi gli effetti sull’infiammazione. Infatti, una parte importante delle aspettative dei pazienti, sostenute e amplificate da dati aneddotici, ha a che fare proprio con questi aspetti funzionali”. http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/23034121

Nel marzo 2013 infine è stato pubblicato dal team emiliano in collaborazione con ricercatori dell’Università di Buffalo (New York) sul sito della rivista scientifica Journal of Vascular and Interventional Radiology un secondo studio intitolato “Changes of cine cerebrospinal fluid dynamics in patients with multiple sclerosis treated with percutaneous transluminal angioplasty: a case-control study” (Cambiamenti della fluidodinamica cerebrospinale nei pazienti con sclerosi multipla trattati con angioplastica percutanea transluminale: uno studio caso-controllo), second il quale “L’angioplastica (PTA) nei pazienti con SM con CCSVI ha aumentato il flusso del liquido cerebrospinale (CSF) e diminuito la velocità del CSF, che sono indicativi di un migliore drenaggio venoso del parenchima”. http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/23523158

Il 31 dicembre 2014 l’ospedale S. Anna di Ferrara ha emesso il seguente comunicato intitolato “Il reclutamento dei pazienti per lo studio Brave Dreams è terminato: i risultati definitivi fra un anno”:
“Lo studio “Brave Dreams” prevedeva diverse fasi: il reclutamento, l’intervento e la valutazione, nel tempo, del risultato clinico (follow-up). Il 31 dicembre 2014 il reclutamento e l’intervento sono stati eseguiti su tutti i pazienti selezionati in 8 centri italiani coordinati dal S. Anna di Ferrara. Tra un anno saranno disponibili tutti i dati per dare la risposta definitiva alle domande che lo studio prevedeva: valutare l’efficacia e la sicurezza della angioplastica in pazienti affetti da sclerosi multipla. I centri che hanno collaborato sono: Bologna, Ravenna, Catania Policlinico, Ancona, Novara e l’Istituto Besta di Milano. Inoltre: il Centro di Careggi di Firenze per la valutazione delle risonanze magnetiche e l’Università di Milano Bicocca per le analisi statistiche. La Direzione intende ringraziare il prof. Zamboni per lo svolgimento del ruolo di ricercatore capo, la professoressa Filippini come Presidente del Comitato Scientifico e tutti i ricercatori dei vari Centri italiani che stanno lavorando intensamente per raggiungere il risultato finale. Un ringraziamento particolare va inoltre a tutti i pazienti che hanno accettato il disegno in doppio cieco dello studio che non consente loro, in questa fase, di conoscere il risultato. Ricordiamo che lo studio è stato reso possibile grazie al finanziamento messo a disposizione dalla Regione Emilia-Romagna.”

PRINCIPALI CRITICITA’:

1) l’opposizione preconcetta e la mancanza di collaborazione di molti neurologi e dell’Aism, dovuta principalmente al loro pesante conflitto d’interessi con le case farmaceutiche, timorose di perdere i loro lauti profitti;

2) i limiti della diagnostica ecografica, soprattutto se effettuata da medici non adeguatamente formati che mai si erano occupati di vene extracraniche (es. i neurosonologi dello studio Cosmo di Aism);

3) la lunga attesa per l’avvio dello studio multicentrico Brave Dreams, promosso e finanziato dalla Regione Emilia Romagna, che darà una risposta definitiva sull’utilità degli interventi di angioplastica di disostruzione venosa nei malati di sclerosi multipla;

4) il problema dei tanti interventi di angioplastica eseguiti a pagamento da medici che poi non hanno pubblicato alcun dato scientifico su come stiano i loro pazienti;

5) i limiti tecnici degli interventi di angioplastica per la CCSVI, di cui ne ha parlato anche  il prof. Pierfrancesco Veroux dell’Università di Catania in un recente convegno scientifico a Cortina (dal minuto 5143 – ecco : https://www.youtube.com/watch?feature=player_detailpage&v=KMbxQu7z4Fg#t=3103

https://youtu.be/KMbxQu7z4Fg

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Alessandro Rasman

Alessandro Rasman, 49 anni, triestino. Laureato in Scienze Politiche, indirizzo politico-economico presso l'Università di Trieste; è malato di sclerosi multipla, patologia gravemente invalidante, dal 2002. Per Mediterranews cura una speciale rubrica sulla sclerosi multipla.

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