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Notti d’Estate a Castel Sant’Angelo 2015, ultimo appuntamenti: Fabrizio Bosso e Luciano Biondini, “Face to Face”

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Le Notti d’Estate a Castel Sant’Angelo 2015 si concludono con un ultimo, prestigioso appuntamento musicale, ovvero quello in programma per domenica 6 settembre con Fabrizio Bosso e Luciano Biondini.

L’inizio del concerto è previsto per le 21.30 nel Cortile di Alessandro VI a Castel Sant’Angelo.

Il costo del biglietto comprende la possibilità di visitare il Museo e gli spazi solitamente chiusi al pubblico ma aperti in via straordinaria durante la programmazione serale (La Cagliostra, il Passetto di Borgo, le Prigioni Storiche e la Stufetta di Clemente VII).

Face to Face, ovvero faccia a faccia: il concerto di Fabrizio Bosso e Luciano Biondini si muove tra i richiami all’estetica del jazz, la libera improvvisazione e le influenze mediterranee.

Il poliedrico trombettista piemontese incontra il tocco maturo del fisarmonicista di Perugia in un dialogo fatto di reciproco ascolto e profonda empatia. La forza e il pathos di cui sono pieni i rispettivi temperamenti musicali qualificano un progetto di grande fattura. Un dialogo tra pari, in cui non emerge una leadership, ma un interplay sempre funzionale all’espressione compiuta del discorso musicale.

Fisarmonicista dal tocco impeccabile, Biondini è dotato del linguaggio maturo proprio di chi possiede una profonda conoscenza della tradizione jazzistica moderna e un revisionismo storico tutto personale. Bosso, trombettista poliedrico e sfaccettato, anche lui giunto a una pregevole intensità artistica, lo asseconda in questa ricerca, tra le irruenze e le delicate alchimie di cui è intriso il suo suono.

Da sempre animati da vicendevole ammirazione, i due musicisti coltivavano da tempo l’idea di un progetto comune, cominciato a delinearsi nel 2010 in occasione di un concerto a Bolzano, dov’erano entrambi ospiti della cantante israeliana Noa. Da quell’incontro è nata l’idea di una collaborazione stabile, che ha trovato ispirazione nel vissuto di entrambi musicisti: brani già nel repertorio di Bosso, altri a firma di Biondini, standards e pezzi improvvisati ma sempre con strutture riconoscibili dal punto di vista melodico. La condivisione di un ampio spettro di riferimenti stilistici, dalla tradizione boppistica a quella mediterranea, la naturale inclinazione verso la libera improvvisazione e la profonda adesione alla formula del duo, rendono questo incontro musicale un fertile e coinvolgente momento di scambio.

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