Le novità sul pagamento del canone Rai, presenti sul testo della manovra finanziaria, riguardano non soltanto l’importo ma anche le modalità di addebito.
L’ammontare del canone è di 100 euro, contro i 116 attuali ed è suddiviso in tre differenti rate inserite all’interno della bolletta elettrica. All’interno della fattura dell’energia sarà presente una voce a sé stante relativa, esclusivamente, alla tassa sul televisore.
Il pagamento risulta obbligatorio per tutti coloro i quali sono in possesso di un televisore e di una radio. Il canone Rai non può essere richiesto a chi ha un tablet, uno smartphone o un pc o un altro device. Il motivo di questa decisione è basato sul fatto che il canone non può essere applicato a strumentazione che non sia in grado di ricevere il segnale digitale o terrestre.
Secondo la normativa, sono obbligati al pagamento della tassa sul televisore chi è intestatario di un’utenza domestica, inclusi gli inquilini.
Il canone Rai non riguarda le persone che hanno superato i 75 anni di età e cha hanno un reddito annuale pari e non maggiore di 6713.98; sono esclusi anche altre categorie come il personale diplomatico ed i militari. Per quanto riguarda gli studenti fuori serie, la proposta è che vengano esentati pur che possano dimostrare di essere residenti ancora all’interno del nucleo familiare. Il canone Rai è dovuto da tutti gli affittuari che siano intestatari di un contratto d’affitto e di un’utenza domestica.
Un’altra importante novità inserita nella manovra finanziaria riguarda le sanzioni applicate in caso di mancato pagamento. Mentre fino ad oggi, in caso di morosità, il cittadino era soggetto a delle multe che possono arrivare fino a 619 euro, dal 2016 il tetto massimo è pari a 500 euro. Quindi, in caso non si saldi il canone si dovrà pagare l’importo stabilito di 100 euro moltiplicato per 5 volte.