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Anlac: “Subito decreto attuativo CUN”. Ritardo favorisce i più forti. Appello al Governo

Tarda ad arrivare il decreto attuativo interministeriale previsto dalla legge sulle CUN, che assegnava il termine del 5 ottobre 2015. Lo dichiara Saverio De Bonis, presidente dell’ Anlac, associazione nazionale liberi allevatori di conigli e membro della Commissione unica nazionale Cun-Conigli.

Su di esso – prosegue – si gioca una partita importante. Dovranno essere determinati, infatti, i contorni del nuovo art 6 bis della Legge 2 luglio 2015, n. 91 oltre ad essere definita la obbligatorietà dei dati di mercato aggiornati in tempo reale per i commissari.

Ieri, ad esempio, – aggiunge il presidente dell’ anlac – nella Cun Conigli la mancanza di dati ufficiali aggiornati in tempo reale ha visto prevalere la volontà dei macellatori di definire una tendenza stabile di mercato, non condivisa dagli allevatori che erano tutti a favore di un mercato moderatamente positivo, vista la domanda vivace, accompagnata da generosi premi e da un offerta strutturalmente deficitaria. Solo un allevatore si è pronunciato a favore di una tendenza invariata dopo che la settimana scorsa aveva dichiarato che nel mercato mancavano cento mila conigli.

Le Cun, del resto, – evidenzia De Bonis – sono state istituite per fotografare la situazione reale dei mercati all’ origine. Questa funzione, tuttavia, – precisa l’ anlac – nel rispetto del principio di trasparenza, non può basarsi solo sulle informazioni soggettive fornite dai commissari, che spesso tendono a falsare i risultati delle Commissioni, ma deve basarsi su informazioni oggettive, che a tutt’oggi risultano parziali e intempestive a contrastare la parte più forte nella trattativa. Pur vivendo nell’ era della velocità delle informazioni, i commissari non sanno ancora quanti conigli vengono macellati ogni settimana in Italia. E’ paradossale! Basterebbe questo dato con frequenza settimanale – sottolinea l’ associazione – insieme alle importazioni, esportazioni e consumi per disarmare i macellatori e restituire dignità a chi produce.

Ogni giorno di ritardo nell’ emanazione del decreto, secondo l’ Anlac, favorisce la sottrazione di risorse ai produttori italiani nella catena del valore a favore degli industriali. I nostri produttori sono veramente stanchi di aspettare. Esortiamo, quindi, il Governo – conclude – e tutte le forze politiche a far presto per salvare le aziende agricole che ancora sopravvivono.

Hamlet

"Amo ricercare, leggere, studiare ogni profilo dell'umanità, ogni avvenimento, perciò mi interesso di notizie e soprattutto come renderle ad un pubblico facilmente raggiungibile come quello della net. Mi piace interagire con gli altri e dare la possibilità ad ognuno di esprimere le proprie potenzialità e fare perchè no, nuove esperienze." Eleonora C.

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