Comunicati Stampa

Coisp e Legge di Stabilità

Legge di Stabilità e Sicurezza, il Coisp: “Avevamo ragione a denunciare problemi fondati rispetto a cui registriamo un assordante silenzio di un Governo che si fa forte della condiscendenza di certi Sindacati. Stanno per pugnalarci ancora alle spalle!”

Giorno 15 a Roma abbiamo denunciato con forza ed in tempi non sospetti, problemi assolutamente fondati, attuali e vitali per migliaia e migliaia di Operatori delle Forze dell’Ordine. Si registra rispetto a quel grido di rabbia e dolore lanciato da diecimila persone giunte da tutta Italia per rappresentarne molte di più un intollerabile silenzio di chi governa e, imperterrito, finge che noi Sindacati liberi e indipendenti non esistiamo, forte dell’atteggiamento prono e condiscendente di colleghi che del tutto in ritardo, pretendono di convincere con timide iniziative di facciata di occuparsi davvero dell’interesse di tanti Servitori dello Stato che stanno per essere nuovamente pugnalati alle spalle. Cosa ci si poteva aspettare da chi mette in piedi una manovra come la legge di stabilità, che tanto da vicino ci riguarda, senza neppure consultarci o quantomeno ascoltare cosa abbiamo da dire? Ancora si può davvero credere che altri, all’infuori di noi, si preoccupino di fare davvero l’interesse dei Poliziotti italiani, di difenderli, di tutelarli, di rappresentarne le legittime e sacrosante istanze? Chiacchiere. L’ennesimo tradimento era praticamente ovvio, ed infatti…”.

Franco Maccari, Segretario Generale del Coisp, torna a far sentire la voce del Sindacato Indipendente di Polizia sulle tematiche portate in piazza nei giorni scorsi, a Roma, con una manifestazione pubblica come da tempo non se ne registravano nel Comparto. Una vera e propria mobilitazione – che si è svolta proprio nel giorno in cui il Governo è stato chiamato a varare la legge di Stabilità – che ha avuto come tema portante le ferme richieste in tema di rinnovo dei contratti e degli adeguamenti salariali, dopo un blocco che va avanti ormai da sei anni. Blocco oltre tutto illegittimo, come chiaramente stabilito dalla Corte Costituzionale. Richieste dettagliate, come ad esempio quella di prevedere nella legge di stabilità un adeguato indennizzo per i Poliziotti rappresentato da un’una tantum di 1.500 euro, che corrisponderebbe ad un quarto di quanto è costato ai lavoratori della sicurezza il blocco a partire dal 2009, ed un adeguamento di 100 euro netti al mese per il contratto triennale. Il tutto a fronte di “un obolo – lo ha definito Maccari – di meno di 9 euro al mese che il Governo vuole donarci”.

Ma abbiamo dimostrato anche per altrettanto ferme prese di posizione – spiega Maccari – su altre fondamentali questioni che penalizzano pesantemente gli Appartenenti al Comparto, rendendone sempre più affievolita la tutela, ed allo stesso tempo sempre più pericolosa l’esposizione a rischi di vario genere connessi all’espletamento della funzione, o che ne riducono ulteriormente i già scarsi mezzi e numeri su cui le Forze di Polizia possono contare per affrontare impegni ordinari e straordinari che, quest’anno in particolare, hanno ormai superato il limite della sopportabilità. Dagli identificativi al reato di tortura; dal superlavoro dovuto a fenomeni ormai incontrollabili come l’immigrazione clandestina o a minacce gravissime come il terrorismo, a quello dovuto ad impegni spropositati per le possibilità attualmente a nostra disposizione come l’Expo o il Giubileo e quant’altro; dalla mancanza di mezzi banali che ormai sono a disposizione delle Polizia di tutto il mondo, al taglio folle dei già pochi spiccioli necessari a mantenere o sostituire i pochi e logori strumenti di cui disponiamo o a rinfoltire le fila di Corpi sempre più vacillanti. Tutto va nella direzione di un depotenziamento delle Forze dell’Ordine e dell’azione necessaria per garantire la sicurezza”.

Questo, nei fatti, è ciò che il Governo vuole fare per noi e quindi per la sicurezza degli italiani – conclude Maccari -. Un’insopportabile mancanza di considerazione e rispetto, oltre che un’offesa nei riguardi del diritto alla sicurezza della gente. Salvo poi criminalizzare le Forze dell’Ordine quando invece andrebbero difese e colpevolizzare gli stessi cittadini quando, ormai spalle al muro, tentano disperatamente di arrangiarsi da soli”.

Hamlet

"Amo ricercare, leggere, studiare ogni profilo dell'umanità, ogni avvenimento, perciò mi interesso di notizie e soprattutto come renderle ad un pubblico facilmente raggiungibile come quello della net. Mi piace interagire con gli altri e dare la possibilità ad ognuno di esprimere le proprie potenzialità e fare perchè no, nuove esperienze." Eleonora C.

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