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Marocco. Incontro al Senato italiano: investimenti in Sahara hanno prodotto sviluppo positivo

 

12169504_1127929550568245_1710745630_oIl tessuto associativo italo-marocchino, rappresentato nell’apposito festival presieduto da Abdallah Khezraji, già presidente della Consulta regionale veneta dell’immigrazione, ha dato vita lo scorso 14 ottobre al Senato ad un’incontro intitolato “La regionalizzazione avanzata: il Modello del Sud del Marocco”, in cui i parlamentari italiani hanno lanciato un appello volto a sostenere l’iniziativa marocchina d’autonomia del Sahara per risolvere politicamente il conflitto regionale.

Riconoscendo la pertinenza dell’iniziativa marocchina, qualificata per instaurare la pace e la stabilità nella regione del Magreb e per contribuire alla sicurezza nel Mediterraneo, i parlamentari hanno riferito delle loro visite nelle province meridionali del Marocco, cioè del Sahara, sottolineando i progressi economici e sociale ivi realizzati ed evidenziando l’interesse che rappresenta la regionalizzazione avanzata nel processo della democratizzazione del paese.

Il senatore Mario Dalla Tor, che ha introdotto l’incontro, ha salutato il modello di sviluppo in queste zone che ha permesso di migliorare in sostanza le condizioni di vita della popolazione, affermando d’aver visto di persona i progressi delle province del sud in particolare di Laayoune, e ha invitato ad “apprezzare il suo giusto valore e gli sforzi del Marocco”. Dalla Tor ha evidenziato anche il ruolo che sta giocando il Marocco in qualità di locomotiva per lo sviluppo africano ove vi è una crescita demografica senza precedenti, con grandi potenzialità economiche.

Il senatore Marcello Gualdani ha dimostrato apprezzamento per “il modello di sviluppo integrato basato su un approccio partecipativo, concertato e inclusivo” nel sud. Dopo aver definito “scelta intelligente” la proposta marocchina d’autonomia del Sahara nell’ambito dell’unità e della sovranità marocchine, Gualdani ha riconosciuto le riforme marocchine avviate ben prima delle “rivoluzioni” arabe, e ha osservato che l’Italia presta un “grande interesse” a sviluppare relazioni più solide con il Marocco, “paese che si distingue in una regione in turbolenza”. Quindi l’Europa è chiamata a giocare un ruolo maggiore per favorire il piano marocchino d’autonomia del Sahara. “È nostra responsabilità difendere le posizioni di un paese che fa enormi sforzi per il suo sviluppo e la sua democratizzazione”, ha aggiunto.

Il deputato Andrea Causin ha rilevato come “gli investimenti del Marocco in infrastrutture e nella crescita economica e sociale delle popolazioni saharawi abbiamo prodotto risultati positivi”. Causin ha detto d’aver “avuto modo di ringraziare il Regno e il popolo del Marocco per lo straordinario contributo che stanno dando nel contrasto al terrorismo di matrice islamica, attraverso la cooperazione di intelligence e il partenariato con la Nato”.

L’esperto in relazioni internazionali Marco Baratto ha trattato in modo approfondito la regionalizzazione avanzata in Marocco, le riforme politiche e la nuova costituzione di 2011, considerando che ciò implica “cambiamenti maggiori nella ripartizione dei poteri tra lo Stato centrale gli attori locali”. Convinto che la regionalizzazione rappresenti l’idea marocchina di una soluzione alla disputa sul Sahara, ha affermato che “difende l’unità marocchina come difende l’unità italiana e come difende l’unità dei paesi mediterranei”, tutto ciò “per la pace”. Baratto ha evidenziato la tolleranza religiosa, la diversità culturale e il pluralismo politico nel Regno.

La Rete delle Associazioni della Comunità Marocchina in Italia (RACMI) ha informato i parlamentari italiani delle elezioni comunali e regionali del 4 settembre scorso che hanno avuto un’affluenza record proprio nelle province meridionali a Assa-Zag e Oued Eddahab, con circa il 70 per cento contro l’affluenza nazionale del 54 per cento, e che il primo partito marocchino, il Partito Autenticità e Modernità (PAM), aveva presentato alle elezioni locali a Laayoune una lista speciale e “rivoluzionaria” composta al cento per cento da donne under 38 anni. Per l’Alleanza dei Marocchini Residenti in Italia (AMRI), la regionalizzazione avanzata avviata in Marocco è stata frutto del processo d’evoluzione che conosce il Marocco da anni su tutti livelli politici, economici e sociali.

Durante l’incontro, al quale hanno preso parte parecchi attori del mondo associativo marocchino in Italia e italiani di ogni orientamenti, è stato proiettato un film-documentario sullo sviluppo e le opportunità di investimento nelle province meridionali.

Yassine Belkassem

Yassine Belkassem, marocchino italiano, già pubblicista con www.stranieriinitalia.it, e Almaghrebiya, attualmente collabora con NotizieGeoplotiche.nete Ajialpress.com testata marocchina. Per Mediterranews cura aggiornamenti dal Marocco e non solo

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