“Una bella scatola vuota che oltre tutto fa acqua da tutte le parti. L’ennesima grave presa in giro”
“Capiamo bene che con il Natale alle porte si voglia a tutti i costi far sembrare di stare facendo un gran regalo ai cittadini, ma dare loro una bella scatola che fa acqua da tutte le parti e che nonostante la confezione sfarzosa rimane clamorosamente vuota è davvero qualcosa di riprovevole, è un intollerabile tradimento, tanto più perché riguarda il diritto alla sicurezza che rimane assolutamente primario. Tutto questo lo ripetiamo da mesi e, nonostante lo sforzo del sistema per reprimere il dissenso soffocando la voce di chi dice solo la verità, continueremo a denunciarlo, con dati alla mano. Oggi a Jesolo, domani altrove, continueremo a dire alla gente ciò che non sa e non immagina. Oggi a Jesolo, leggendo sui volti dei cittadini la soddisfazione e l’autentica commovente felicità nell’assistere all’apertura della nuova sede del Commissariato, come potremmo mentire anche noi e non spiegare loro che in quegli uffici, che vigilano sulla seconda località turistica d’Italia, sono destinati la miseria di otto uomini per tutto il periodo estivo? Il Ministro, il Capo della Polizia, il Questore di Venezia dimostrano oggi ancora una volta di essere avvezzi alle bugie ed alle operazioni di pura facciata, ma noi non ci piegheremo mai alle esigenze pubblicitarie che governano un sistema ipocrita”.
Forte ed irremovibile la denuncia del Coisp, Sindacato Indipendente di Polizia, che oggi a Jesolo ha dato vita ad una silenziosa manifestazione di protesta con anche la presenza del Segretario Generale, Franco Maccari, in occasione dell’inaugurazione del nuovo Commissariato avvenuta con una sfacciata e sfarzosa cerimonia alla presenza delle massime Autorità civili e militari, fra cui il Ministro dell’Interno, Angelino Alfano, il Capo della Polizia, Alessandro Pansa, ed altri massimi rappresentanti del Dipartimento e delle altre Forze di Polizia, fino al Questore di Venezia, Angelo Sanna, ed il suo vice, Marco Odorisio.
“Una manifestazione – spiega lo stesso Maccari – che abbiamo realizzato superando le mille difficoltà, i tentativi di opposizione, le innumerevoli prescrizioni che non si dettano neppure in occasione delle più rischiose iniziative del più famigerato collettivo filo eversivo! Una manifestazione silenziosa e completamente rispettosa eppure, sol perché evidentemente visibili dal luogo della ‘festa’ nonostante la grande distanza, le cosiddette Autorità hanno imposto di ‘spostarci un po’ più in là’, oltre tutto con grandissimo imbarazzo dei colleghi spediti a comunicarci la variazione del luogo che altri avevano in precedenza stabilito. Ebbene, ancora una volta dobbiamo sottolineare che l’autorevolezza si guadagna sul campo prima di tutto con l’onestà ed il rispetto per i propri uomini. E, soprattutto, che spostando la verità ‘un po’ più in là’ non è che essa cambi o scompaia!”.
“E’ da tempo – spiega il Segretario Generale del Coisp – che viene denunciato pubblicamente come la nuova sede di Jesolo abbia presentato ben prima della consegna delle forti ed imbarazzanti criticità e che il Questore di Venezia, Angelo Sanna, ha preferito ignorare nonostante abbia ricevuto dal Coisp veneziano reiterate lettere di protesta. Appena un mese fa, il 18 novembre, durante la notte da una tubatura del sottotetto è uscita una quantità spropositata di acqua che ha allagato il primo piano ed il seminterrato, e mobili computer e fascicoli sono rimasti danneggiati. E’ tutto rigorosamente documentato con tanto di fotografie e non è neppure questo il peggiore dei problemi!”.
“Se si pensa alla gravissima carenza di uomini, mezzi e strumentazione che affliggono i colleghi che devono operare in una realtà così vasta e complessa, che nel periodo estivo diviene addirittura un impegno mastodontico, allora si comprende quanto possa risultare vergognoso ed offensivo della nostra dignità il festeggiamento delle grandi occasioni andato in onda oggi. Sfilata di Autorità, cerimonia con tutto lo sfarzo, il concerto della Polizia di Stato in serata… Ma cosa c’è da festeggiare? L’ennesima presa in giro, l’ennesima finta vicinanza agli uomini ed alle donne della Polizia che si promette di sostenere salvo poi lasciarli in un desolante quotidiano disinteresse. Domani i riflettori su Jesolo saranno spenti, ed i Poliziotti torneranno ai salti mortali nel disperato tentativo di fare ciò che non hanno i numeri, i mezzi e gli strumenti per fare. Ministro, Capo, Questore… a questo dovrebbero pensare invece che fare certe sceneggiate, avendo oltre tutto la sfrontatezza di sostenere gli sguardi speranzosi e fiduciosi della gente a cui oggi è stato mentito ancora una volta”.