Comunicati Stampa

M5S, congiuntura di interrogazioni in risposta al tridente congiunto e all’imbarco ordigni aeroporto di Cagliari-Elmas

Roma, 5 novembre –  Tripletta di interrogazioni parlamentari sugli ultimi, eclatanti accadimenti sardi: su sosta di naviglio NATO nel porto civile di Cagliari; dinieghi autorizzativi del questore di Cagliari alla manifestazione di Teulada contro l’esercitazione  NATO Trident Juncture;  imbarco di armamenti nello scalo aeroportuale civile di Elmas. Le interrogazioni, tutte a prima firma del senatore Roberto Cotti, sono dirette ai ministri dell’Interno, della Difesa e dei Trasporti (qui nel sito del Senato: http://goo.gl/H7slMxhttp://goo.gl/0L8pID   http://goo.gl/AqGUK7)  
 
Col primo atto ispettivo il parlamentare cagliaritano dei 5 stelle richiama l’attenzione  sul  naviglio militare che, impegnato nell’esercitazione Nato “Trident Juncture 2015”, ha fatto sosta nell’area civile del cosiddetto “Molo Crociere”, di competenza dell’Autorità  portuale. Dice Cotti: “Assistiamo periodicamente al ripetersi di episodi di terrorismo internazionale che hanno come bersaglio il mondo occidentale e la sua politica di presenza armata in altri paesi del mondo: non mi pare il caso che tra i potenziali obiettivi di eventuali organizzazioni terroristiche debba essere annoverato, per azzardate decisioni, il porto civile di Cagliari”. Gli interrogativi diretti ai ministri della Difesa e dei Trasporti:  da chi e perché è stata data autorizzazione all’utilizzo del porto civile per attracco di naviglio NATO e quali  precauzioni sono state poste in essere per evitare che l’area portuale di Cagliari venga presa di mira come bersaglio da organizzazioni terroristiche, data la commistione del traffico crocieristico e civile con l’attracco di navi militari“. 
 
Nella seconda interrogazione,  il senatore Cotti – nel ripercorrere le recenti vicende che hanno interessato il poligono di Teulada e la protesta sull’esercitazione “Trident Juncture 2015” – ha puntato il dito sul questore di Cagliari, criticandone le dichiarazioni pubbliche e le conseguenti decisioni, formalizzatesi col diniego alla richiesta di autorizzazione della manifestazione. Rivolgendosi al ministro dell’InternoCotti chiede se non ritenga preoccupanti i comportamenti del questore e inopportune le dichiarazioni rese alla stampa, in particolare per la personale interpretazione dei compiti d’ufficio ad esso assegnati, che sarebbero andati oltre il consentito, ovvero se ritenga congrue e proporzionate alla situazione le misure adottate. Queste, secondo Cotti, avrebbero dovuto evitare eccessive e non giustificabili misure di limitazione delle libertà civili. Il senatore dei 5 stelle ritiene infatti spropositata la decisione di allontanare per tre anni un gruppo di cittadini da Teulada e Sant’Anna Arresi, decisione assunta sulla base di elementi non costituenti reato, come la semplice circolazione in aree non interdette, la manifestazione del libero pensiero e la riunione in luogo pubblico, diritti civili tutelati dalla Carta costituzionale.
 
L’ultima interrogazione, rivolta ai ministri dei Trasporti e della Difesa, fa il punto sulla preoccupante vicenda che il senatore Cotti aveva pubblicamente denunciato per primo lo scorso 29 ottobre, quando aveva documentato fotograficamente l’imbarco di centinaia di ordigni militari su un Jumbo della Silkway in sosta nel piazzale dell’aeroporto di Cagliari-Elmas, a pochi metri dagli aerei civili e e da inconsapevoli, quanto allarmati cittadini. In particolare, nel ricordare che anche in Sardegna, in quel momento, si aveva in essere l’esercitazione NATO “Trident Juncture 2015”, con richiamo di attenzione del mondo intero e, forse, anche di potenziali terroristi, Cotti ha chiesto se il ministero dei  trasporti non avrebbe dovuto  operare perché qualsivoglia attività militare o di trasbordo armi venisse tenuta rigorosamente lontana da attività di voli di linea per trasporto passeggeri. Nel chiedere al ministro della Difesa chi abbia autorizzato l’utilizzare di un  aeroporto civile per operazioni di traffico d’armi a paesi coinvolti in conflitti internazionali, Cotti chiede infine “quali precauzioni siano state poste in essere per evitare che un aeroporto civile venga preso di mira come bersaglio da organizzazioni terroristiche, data la commistione del traffico civile con il trasbordo di armamenti”

 

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