Economia

Al sud tasse più alte

 

Il carico fiscale più alto, in Italia, è sopportato dalle famiglie che vivono al centro sud. Secondo l’ufficio studi della Cgia di Mestre la differenza d’imposte fra Udine e Reggio Calabria è pari a 783 euro. L’indagine ha coinvolto trentuno comuni capoluogo di provincia e diciannove di regione, per un totale di cinquanta centri con una popolazione di oltre 100mila persone. Le regioni del sud si trovano a dover pagare tasse più alte rispetto a quanto accade al nord. I costi più alti però non corrispondono ad una qualità migliore dei servizi ma sono causate dalla Tari e dall’addizionale Irpef.

La città del mezzogiorno italiano dove il problema è nettamente più importante è Reggio Calabria dove, in base ai dai elaborati dalla Cgia di Mestre, si arriva ad un totale di 7648 euro sommando la Tari , le addizionali comunali e regionali, il bollo auto e la Tasi. Il capoluogo calabrese è seguito da Napoli dove le famiglie pagano in tasse 7658 euro mentre a Salerno si pagano 7648.

La situazione è decisamente migliore al nord e, più precisamente in Friuli e Veneto con Verona dove le tasse ammontano a 7061 euro e a Padova con 6929 euro. Buona anche la posizione di Genova con una spesa, per famiglia, pari a 7405 euro ma, la postazione migliore se l’aggiudica Udine dove le famiglie spendono soltanto 6901 euro. A Roma invece, i costi per singola famiglia sono di 7588 euro.

L’ufficio studi della Cgia di Mestre, ha effettuato lo studio esaminando dei nuclei familiari,composti da un lavoratore con coniuge e figlio a carico, con auto e abitazione di proprietà e con un reddito annuo pari a 31mila euro.

A determinare la disparità fra il sud e il nord del Paese, secondo l’analisi eseguita dalla Cgia, è soprattutto il problema dei conti in rosso delle aziende sanitarie al quale si uniscono le spese salate determinate dalla raccolta dei rifiuti.

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