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Anlac: “la tutela giuridica degli animalisti è un bluff”. Non firmare nessuna petizione contro i conigli

Di fronte al messaggio strumentale che vogliono far passare gli animalisti, noi invitiamo tutti gli italiani di buon senso a non firmare nessuna petizione contro l’allevamento di conigli, la cui carne è oggi considerata da tutti i nutrizionisti, pediatri e geriatri tra le più dietetiche. Lo ha dichiarato Saverio De Bonis, presidente dell’ Anlac, associazione nazionale liberi allevatori di conigli.

Dire agli italiani – aggiunge – di firmare una petizione per proibire l’allevamento di conigli ed equipararli agli animali d’ affezione, senza proibire il consumo di carne complessivo, è incoerente con la filosofia vegana e significa distruggere la produzione italiana, controllata e monitorata, a favore delle importazioni, costringendo così i consumatori a mangiare conigli di dubbia provenienza e qualità incerta. All’ estero, infatti, – evidenzia il presidente dell’ associazione – nessuno ha i livelli di sicurezza sanitaria come in Italia. Ciò non toglie – fa notare De Bonis – che vi possano anche essere alcuni casi isolati di violazione delle norme; la nostra associazione condanna e combatterà tutti gli allevamenti non a norma, ma fare di tutta un erba un fascio è una propaganda pericolosa.

Questo genere di propaganda animalista – evidenzia l’ anlac – basato sull’ inganno e sulle falsità, non fa onore al primato dell’ Italia, anzi mira a distruggere i lusinghieri risultati raggiunti dagli allevatori italiani, rispettosi del benessere animale, delle norme di cui al D.Lgs 146/2001 e delle raccomandazioni del Ministero della Salute.

Non è dunque corretto – precisa l’ anlac – che in Italia l’ 1% della popolazione debba gettare discredito su un settore e danneggiare la nostra economia.

Noi rispettiamo tutti – prosegue il presidente anlac – anche le manifestazioni del pensiero di sparute minoranze, ma pretendiamo uguale rispetto per il nostro lavoro, per la privacy dei luoghi di lavoro, per il domicilio degli allevatori e, soprattutto, per la reputazione di un comparto leader a livello europeo, per consumi e produzione, e terzo produttore mondiale.

Siamo certi – conclude – che queste provocazioni autolesive, sabato e domenica prossima, saranno rifiutate dai consumatori italiani, che per primi in Europa apprezzano il nostro lavoro sin dall’ epoca romana.

Ufficio Stampa Anlac

Hamlet

"Amo ricercare, leggere, studiare ogni profilo dell'umanità, ogni avvenimento, perciò mi interesso di notizie e soprattutto come renderle ad un pubblico facilmente raggiungibile come quello della net. Mi piace interagire con gli altri e dare la possibilità ad ognuno di esprimere le proprie potenzialità e fare perchè no, nuove esperienze." Eleonora C.

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