Speciale Sclerosi Multipla

L’olio di semi di melograno può essere una terapia per la sclerosi multipla e la sua progressione

shutterstock_246797857  In un recente studio, alcuni ricercatori dimostrano come un antiossidante naturale all’interno dei semi di melograno è in grado di inibire la demielinizzazione in un modello murino di sclerosi multipla (SM), supportando nuove formulazioni di antiossidanti naturali come terapie per le malattie demielinizzanti. Lo studio, “Treatment of a multiple sclerosis animal model by a novel nano drop formulation of a natural antioxidant,” (Trattamento di un modello animale di sclerosi multipla da una nuova formulazione nano goccia di un antiossidante naturale), è stato pubblicato sul International Journal of Nanomedicine.

Il team di ricercatori ha cominciato somministrando ai topi – indotti con encefalomielite autoimmune sperimentale (EAE), un modello stabilito per la SM umana – una formulazione in nanogocce di olio di semi di melograno (PSO) che hanno chiamato Nano-PSO. In un precedente studio il team aveva dimostrato che il Nano-PSO potrebbe ridurre significativamente l’ossidazione dei lipidi nel cervello in un modello murino delle malattie da prioni (malattie da prioni, note anche come encefalopatie spongiformi trasmissibili, sono una famiglia di malattie rare neurodegenerative progressive). Sebbene sia principalmente considerata una malattia autoimmune, la demielinizzazione delle cellule nervose nella SM ed EAE è anche ritenuta nel verificarsi come risultato di un processo neurodegenerativo – vengono ossidati soprattutto, le proteine e i lipidi cerebrali della SM. Infatti, lo stress ossidativo è una caratteristica patologica comune delle malattie neurodegenerative.

Il PSO contiene ciò che viene considerato uno dei più forti antiossidanti naturali, un acido grasso polinsaturo chiamato acido punicico (PA). Somministrando il PSO come nanoemulsione olio-in-acqua è ritenuto aumenti sia la sua biodisponibilità che l’attività.

I risultati dello studio hanno rivelato che la somministrazione di PSO con alti livelli di PA è benefico per i topi con EAE. L’olio, al momento della somministrazione ai topi nella sua forma naturale, era utile solo a dosaggi molto elevati; al contrario, quando l’1% di PSO è stato somministrato come nano-gocce emulsionate, o Nano-PSO, i benefici clinici venivano significativamente migliorati. I vantaggi erano visibili quando il Nano-PSO è stato dato a topi al momento in cui è stata indotta la malattia, e di nuovo quando i topi con EAE iniziavano a sviluppare i sintomi di malattia (7° giorno). Questi risultati suggeriscono che il Nano-PSO ha un potenziale terapeutico sia per la prevenzione della malattia che per impedire la sua progressione.

Inoltre, il Nano-PSO ha inibito la demielinizzazione e l’ossidazione dei lipidi nel cervello dei topi con EAE che presentavano già un’infiltrazione consolidata di cellule immunitarie, il che suggerisce che i lipidi ossidati svolgono un ruolo nel processo di demielinizzazione.

Questi risultati supportano ulteriormente la generazione di antiossidanti naturali tali come il Nano-PSO come terapie per le malattie demielinizzanti, tra cui la SM.

Fonte: http://multiplesclerosisnewstoday.com/2015/11/30/pomegranate-seed-oil-may-therapy-ms-disease-progression/

Tag

Alessandro Rasman

Alessandro Rasman, 49 anni, triestino. Laureato in Scienze Politiche, indirizzo politico-economico presso l'Università di Trieste; è malato di sclerosi multipla, patologia gravemente invalidante, dal 2002. Per Mediterranews cura una speciale rubrica sulla sclerosi multipla.

Related Articles

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Back to top button
Close
Privacy Policy Cookie Policy