EUCOOKIELAW_BANNER_TITLE

Gli italiani non buttano il cibo scaduto: alimentazione sana?

Gli italiani preferiscono non buttare il cibo scaduto, soprattutto se si tratta di pasta. Un’indagine di Coldiretti svela che in molti consumano ugualmente gli alimenti dopo la data di scadenza, controllando prima aspetto ed odore.

Una ricerca svolta da Coldiretti, basata sui dati forniti da Eurobarometro, sulle abitudini degli italiani nei confronti degli alimenti scaduti rivela che ben il 70% degli italiani non getta via la pasta scaduta consumandola ugualmente, dopo aver verificato le sue condizioni.

Secondo gli esperti, l’atteggiamento dei nostri connazionali nei confronti degli alimenti orami scaduti è, almeno in parte, dettato da una scarsa conoscenza della differenza esistente fra e varie diciture riportate in etichetta.

La data di scadenza è importante perché trascorso quel periodo l’alimento, se non produce tossine, può perdere parte delle sue caratteristiche organolettiche e sensoriali.

images (35)

L’interpretazione delle diciture “da consumare entro” e “da consumare preferibilmente entro”

E’ importante sottolineare che sui cibi maggiormente deperibili, come per esempio le uova, viene riportata la dicitura “da consumare entro” che indica che per evitare possibili problemi di salute è indispensabile rispettare la data riportata. Si tratta di una dicitura perentoria che riguarda il latte fresco, molti latticini e alcune preparazioni fresche. Invece, “ da consumare preferibilmente entro il” significa che l’alimento può essere consumato anche in seguito ma che le sue qualità nutrizionali possono essere parzialmente compromesse. Questa informazione è riportata sulle confezioni di pelati, di pasta, di farina e di biscotti. Per non incorrere in disturbi gastrointestinali, è fondamentale controllare che il cibo non presenti alcuna alterazioni visiva ed olfattiva. La farina, ma anche la pasta ed i legumi secchi possono essere mangiati anche dopo qualche tempo dalla scadenza ma non devono essere presenti insetti, farfalline o tracce di muffa. Per favorire la buona conservazione bisogna tenere le confezioni chiuse , al buio ed in luogo asciutto e pulito.

Lo yogurt, pur essendo un latticino, può essere mangiato anche dopo una settimana circa dalla scadenza ma, la confezione deve essere integra e l’alimento deve essere attentamente esaminato.

L’analisi di Coldiretti svela che il 13% degli italiani prima di buttare gli alimenti scaduti controlla lo stato di conservazione mentre il 32% preferisce liberarsene.

Come evitare gli sprechi

Per non far scadere i cibi è importante tenere la dispensa sempre in ordine, sistemando le varie confezioni secondo la scadenza, così che le ultime siano quelle che si possono consumare più in là nel tempo. Non buttare gli alimenti, oltre a permette di risparmiare, consente di ridurre gli sprechi di risorse preziose ma anche di non sovraccaricare le aree destinate al conferimento rifiuti.

Inoltre, è importante controllare che gli armadietti siano perfettamente puliti e non contaminati da insetti vari che possono essere eliminati utilizzando prodotti specifici, in vendita anche nei supermercati più forniti.

 

About the author

Related

JOIN THE DISCUSSION