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I fantasmi di Palazzo nei racconti di Genova Stregata

“I FANTASMI DI PALAZZO” nei Racconti di Genova Stregata
Leggende, aneddoti,racconti e curiosità del Palazzo Ducale Raccontati dall’Esperto Specializzato in Leggende Marco Alex Pepè (autore de Libro Genova Stregata) e dalla Guida Turistica Paola Pettinotti

Le narrazioni sono animate da:
Gruppo Teatrale Les Sorcieres de l’amour burlesque,
Compagnia dei Gatteschi
Gruppo Storico Sextum
Graziella Martinoli (attrice)
Fabrizio Leopardi (al Violino)…
Gabrio Morgia (Boia della Repubblica)
e tanti altri ospiti

Introduce Massimo Lagomarsino

partecipazione Gratuita fino ad esaurimento posti
PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA via EMAIl all’indirizzo fondazioneamon@live.it

l’iniziativa sarà replicata 4 volte dalle ore 15 alle ore 18,
per prenotare inviare email, indicando numero di persone, ora di partecipazione e un numero di telefono per comunicazioni urgenti

nel caso l’ora scelta abbia raggiunto il limite massimo (30 persone) verrà assegnata un ora alternativa

partecipazione Gratuita
PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA, per questioni di agibilità  (posti totali delle 4 repliche 120)

se la prenotazione andrà a buon fine si riceverà  una email  di conferma, entro il giorno prima dell’evento si riceverà un ulteriore  email indicante ora e luogo dell’appuntamento.

chi non è accreditato non potrà accedere

Con il Patrocinio del Comune di Genova

 

 

 

 

 

In Piazza Matteotti sorge il principale edificio storico e polo della cultura cittadina, Palazzo Ducale, che nei secoli è sempre stato il simbolo del potere della Repubblica. La sua costruzione iniziò verso la fine del XIII secolo, assunse il nome di “Ducale” con la nomina del primo doge genovese, Simon Boccanegra, nel 1339. Molte sono le leggende fiorite nei secoli che vedono Palazzo Ducale al centro di numerose apparizioni; tra queste vi è quella dello spirito di Nicolò Paganini che comparirebbe all’interno della torre.

Si racconta che nel 1815 nelle carceri di Palazzo Ducale, poste in alto sulla Torre Grimaldina, il celebre violinista fosse stato incarcerato con l’accusa di ratto di minore e sfruttamento della prostituzione. Angelina Cavanna, questo il nome della ragazza, era una giovane non ancora maggiorenne, che pare fosse rimasta incinta dopo essere rientrata a Genova da un soggiorno a Parma con l’illustre violinista. Paganini fu denunciato dal padre della ragazza, Ferdinando, il quale sembra avesse lui stesso avviato la figlia al mestiere del meretricio, allo scopo di estorcere quattrini al Maestro che già da tempo era un affermato musicista. Paganini fu poi scagionato e liberato dietro il pagamento di 1.200 lire quale indennità di rimborso al padre della giovane. Ciò detto, sembrerebbe che nel 1947 nel Palazzo si sia verificato un fenomeno singolare e inspiegabile. Il fatto che andrò a narrarvi è ampiamente documentato nei fascicoli custoditi presso l’Archivio dell’ufficio Belle Arti del Comune di Genova (ASCG, Fondo Belle Arti, sc. 15 fasc. 63/13). In detta data il violino di Paganini, il Cannone, costruito da Giuseppe Guarneri del Gesù, fu portato nel salone del Maggior Consiglio di Palazzo Ducale su richiesta della Golden Star Film, la quale doveva girare un film dal titolo La voce di Paganini. All’una di notte del 16 giugno 1947 nel Salone, durante l’esecuzione di un brano di Paganini a cura del Maestro De Barbieri, accompagnato dall’Orchestra del Teatro Comunale dell’Opera, si udì una voce che interruppe l’esecuzione: “Io sono Paganini, Bravo Bravo” e ancora “Ah! le mie Streghe, le Streghe”. Le Streghe era appunto il titolo del brano che il Maestro De Barbieri stava suonando.

I fenomeni che si raccontano sul Ducale non si limitano a questo episodio. Durante i lavori di restauro, che furono svolti  tra il 1980 e il 1990, raccolsi una serie di testimonianze apparentemente inspiegabili razionalmente; tra queste quella di una decoratrice fiorentina che durante il suo lavoro di restauro degli affreschi nel Palazzo ebbe una strabiliante esperienza. Ella si trovava negli appartamenti del Doge, posta su di un ponteggio e intenta in un delicato lavoro di restauro. D’un tratto dietro di lei sentì una voce di donna che, con fare gentile, si complimentava con lei per la precisione del restauro che stava svolgendo; a suo dire l’affresco non era mai stata così bello nemmeno ai suoi tempi. Sorpresa e un po’ spaventata, la pittrice, voltandosi rimase, è il caso di dirlo, di stucco nel vedere scomparire in un alone luminoso una donna d’altri tempi. La decoratrice non fu la sola ad avere particolari esperienze.

Con un sottofondo così nutrito di leggende nella primavera 1993, i Goliardi del “Dogatum Genuensis” architettarono uno scherzo davvero fantasmatico. A seguito di plurime e false testimonianze, dall’apparenza perfettamente credibili, che confermavano la presenza degli spiriti all’interno del Ducale vennero messi in subbuglio il Palazzo e la stampa cittadina. La notizia fece il giro del mondo e ancor oggi, dopo che gli avvenimenti furono smentiti, ci sono persone che sostengono di aver avuto all’interno del Palazzo molte strabilianti esperienze.

Un ultima diceria: si racconta che nel 1588, a seguito dei ripetuti incarceramenti, le presunte streghe di Triora maledicessero il Palazzo, l’Abbazia di San Domenico e tutta la zona circostante.

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