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Sclerosi Multipla: l’inquinamento atmosferico è un pericoloso fattore di rischio

rev  E’ stato pubblicato sul sito della rivista scientifica Revue Neurologique un articolo (review) intitolato “Air pollution, a rising environmental risk factor for cognition, neuroinflammation and neurodegeneration: The clinical impact on children and beyond” (L’inquinamento atmosferico, un fattore di rischio ambientale in aumento per la cognizione, neuroinflammazione e neurodegenerazione: L’impatto clinico sui bambini e non solo).

Secondo alcuni ricercatori di vari paesi, l’inquinamento atmosferico (interno ed esterno), è un problema importante per la salute pubblica, perché studi epidemiologici hanno messo in evidenza le sue numerose conseguenze dannose sulla salute (in particolare, condizioni patologiche respiratorie e cardiovascolari). Negli ultimi 15 anni, l’inquinamento atmosferico è stato considerato anche un potente fattore di rischio ambientale per le malattie neurologiche e le neuropatologie. L’articolo (review) esamina l’impatto dell’inquinamento atmosferico sullo sviluppo cerebrale dei bambini e sulle conseguenze cliniche, cognitive, strutturali cerebrali e metaboliche. Vengono anche discusse le possibili conseguenze a lungo termine sul cervello degli adulti e gli effetti sulla sclerosi multipla (SM). Una sfida è quella di valutare gli effetti delle esposizioni durante la vita agli inquinanti ambientali esterni ed interni, tra cui le esposizioni professionali: quanto, per quanto tempo e di che tipo. Diffuse neuroinfiammazioni, danni all’apparato neurovascolare, e produzione di autoanticorpi contro le proteine neurali e le giunzioni strette sono risultati preoccupanti nei bambini cronicamente esposti a concentrazioni superiori alle norme vigenti per l’ozono e il particolato fine (PM2.5), e possono costituire significativi fattori di rischio per lo sviluppo della malattia di Alzheimer più tardi nella vita. Infine, vengono recensiti i dati a sostegno del ruolo dell’inquinamento atmosferico come fattore di rischio per la sclerosi multipla (SM), concentrandosi sugli effetti delle PM10 e degli ossidi di azoto.

Fonte: http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/26718591

About the author

Alessandro Rasman, 49 anni, triestino. Laureato in Scienze Politiche, indirizzo politico-economico presso l'Università di Trieste; è malato di sclerosi multipla, patologia gravemente invalidante, dal 2002. Per Mediterranews cura una speciale rubrica sulla sclerosi multipla.

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