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“L’Europa fermi il Ttip per salvare il settore lattiero caseario e valorizzare zone più a rischio come la Sardegna”

13263684_613220985506895_1250121563128271673_n“Crisi profondissima dei prezzi del latte, enorme eccedenze di produzione nella zona Ue, costi di produzione a stento coperti, mala gestione dei fondi europei e pagamenti spropositatamente dilazionati che causano una drammatica assenza di liquidità. Per la prima volta i produttori e gli allevatori del settore lattiero-caseario sono stati partecipi del dibattito all’Europarlamento, le cui porte sono state aperte dal M5s e le criticità emerse nel confronto con le istituzioni sono drammatiche”. È quanto dichiara l’europarlamentare del Movimento 5 stelle Giulia Moi.

“Dopo una tre giorni di serrato confronto tra gli esperti del settore, il Parlamento, il Consiglio e la Commissione, è emerso un quadro a tinte fosche. E se l’Europa non si decide a dare sostegno al settore la situazione non può che peggiorare – continua Moi – È inaccettabile che di fronte a una situazione che vede la nostra piccola e media impresa in profonda sofferenza, gli euroburocrati vogliano aprire le porte alla concorrenza selvaggia attraverso il Ttip”.

“Il trattato euroatlantico sarebbe il colpo di grazia per migliaia di piccoli e medi agricoltori, in particolari modo quelli che operano in zone più svantaggiate e con maggiori difficoltà date le caratteristiche geografiche dovute all’insularità, quali la Sardegna – conclude l’eurodeputata del Movimento 5 stelle – Di fronte all’inefficienza e all’iper burocratizzazione che affossa le nostre realtà del settore, la risposta non può essere quella di lasciarle morire e soppiantarle con competitors che non rispettano gli standard di qualità e sicurezza che sono patrimonio del nostro tessuto aziendale. Per questo, da oggi e con rinnovata forza, ci batteremo insieme a cittadini, allevatori e agricoltori affinché sia salvaguardato il tessuto produttivo del nostro territorio. E con esso la dignità del popolo europeo”.

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