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Sclerosi Multipla: alterazione del legame tra pulsatilità del liquor e vena giugulare interna

Jul_11_PLoS  E’ stato pubbblicato sul sito della rivista scientifica Plos One uno studio intitolato “Internal Jugular Vein Cross-Sectional Area and Cerebrospinal Fluid Pulsatility in the Aqueduct of Sylvius: A Comparative Study between Healthy Subjects and Multiple Sclerosis Patients” (Sezione trasversale della vena giugulare interna e pulsatilità  del liquido cerebrospinale nell’acquedotto di Silvio: uno studio comparativo tra soggetti sani e pazienti con sclerosi multipla).

Secondo alcuni ricercatori dell’Università di Buffalo (New York), un deflusso venoso cerebrale ostacolato è stato collegato con un aumento di pulsatilità del liquido cerebrospinale (CSF) nell’acquedotto di Silvio nei pazienti con sclerosi multipla (SM) e negli individui sani. Questo studio indaga il rapporto tra la pulsatilità del CSF e la sezione trasversale (CSA) della vena giugulare interna (IJV) in questi due gruppi, qualcosa di precedentemente sconosciuto.

Sono stati studiati 65 pazienti con sclerosi multipla recidivante-remittente (50,8% donne, età media = 43,8 anni) e 74 controlli sani (HC) (54,1% donne, età media = 43,9 anni). è stata eseguita la quantificazione del flusso del CSF con risonanza magnetica a contrasto di fase, mentre la sezione trasversale della vena giugulare interna (IJV-CSA) è stata calcolata utilizzando la flebografia a risonanza magnetica. L’analisi statistica ha coinvolto la correlazione e l’analisi di correlazione quadrata parziale (PLSCA).

La PLSCA ha rivelato una significativa differenza (p <0,001; dimensione dell’effetto = 1.072) tra i pazienti SM ed i controlli sani nel rapporto positivo tra pulsatilità del CSF e sezione trasversale della vena giugulare interna in C5-T1, qualcosa di non rilevato in C2-C4. Controllando l’età e i fattori di rischio cardiovascolare, sono state identificate tendenze statistiche nei controlli sani tra: aumento del flusso netto positivo del CSF (NPF) e un aumento dellla sezione trasversale della vena giugulare interna in C5-C6 (sinistra: r = 0.374, p = 0,016; destra: r = 0,364, p = 0,019) e C4 (sinistra: r = 0,361, p = 0,020); e un aumento del flusso netto negativo del CSF ed un aumento della sezione trasversale della vena giugulare interna in C5-C6 (r = -0,348, p = 0,026) e C4 (r = -0,324, p = 0,039), mentre nei pazienti con SM è stata identificata una tendenza solo tra un un aumento del NPF e un aumento dellla sezione trasversale della vena giugulare interna di sinistra in C5-C6 (r = 0.351, p = 0,021). Nel complesso, le correlazioni erano più deboli nei pazienti con sclerosi multipla (p = 0,015).

Al termine dello studio, secondo gli autori, negli adulti sani, l’aumento della pulsatilità del liquido cerebrospinale è stato associato ad un aumento della sezione trasversale della vena giugulare interna (IJV-CSA) nella cervice inferiore (indipendentemente dall’età e dai fattori di rischio cardiovascolare), suggerendo un collegamento biomeccanici tra i due. Questa relazione è alterata nei pazienti con sclerosi multipla.

Fonte: http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/27135831

COMMENTO DI JOAN BEAL (CCSVI in MULTIPLE SCLEROSIS – USA)

http://www.facebook.com/permalink.php?story_fbid=10154145682202298&id=110796282297&comment_id=10154146092712298&comment_tracking={%22tn%22%3A%22R%22}

Questa è una fantastica pubblicazione da parte dei membri della Società Internazionale per le Malattie Neurovascolari (ISNVD) — che dimostra che il polso del liquido cerebrospinale è legato ad una pressione incrementata della vena giugulare interna, ad un aumento del deflusso venoso e ad una maggiore larghezza della vena giugulare interna nelle persone sane. Nelle persone con sclerosi multipla, questi cambiamenti non avvengono. La larghezza della vena giugulare interna non aumenta, ed il flusso venoso è rallentato con maggiore pulsatilità del liquido cerebrospinale, cioé il contrario di quello che accade nelle persone sane e ciò non è positivo per il cervello.

“In conclusione, il nostro studio fornisce la prova dell’esistenza di un collegamento biomeccanico nei soggetti sani tra il deflusso venoso cerebrale e il movimento del polso del liquido cerebrospinale nell’acquedotto di Silvio, che è indipendente dall’età, dal BMI e dai fattori di rischio cardiovascolare. Nei soggetti sani, un aumento della sezione trasversale della vena giugulare interna a livello cervicale inferiore, indicativo di pressione della vena giugulare interna, è collegato con una maggiore pulsatilità nell’acquedotto di Silvio. Tuttavia, questo rapporto sembra essere profondamente alterato nei pazienti con SM, in particolare sul lato sinistro, suggerendo la presenza di cambiamenti fisiologici associati al sistema di drenaggio venoso cerebrale.”

About the author

Alessandro Rasman, 48 anni, triestino. Laureato in Scienze Politiche, indirizzo politico-economico presso l'Università di Trieste; è malato di sclerosi multipla, patologia gravemente invalidante, dal 2002. Per Mediterranews cura una speciale rubrica sulla sclerosi multipla.

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