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Il colesterolo alto è un fattore da monitorare

colesterolo

Il colesterolo è una patologia sempre più diffusa che, in molti casi, non viene diagnosticata.

L’ipercolesterolemia è una malattia in crescita che riguarda anche il nostro Paese dove,una fetta consistente di popolazione, che non sa di essere a rischio.

Il colesterolo cattivo alto, che alla lunga ostruisce le arterie diminuendo l’afflusso sanguigno, predispone allo sviluppo di gravi patologie cardiovascolari come l’ictus e l’infarto. E’ possibile controllare i livelli di colesterolo seguendo una dieta sana e facendo movimento ma, in talune situazioni è indispensabile il ricorso ai farmaci.

Il colesterolo alto è un fattore da monitorare

I dati dell’ipercolesterolemia

Durante l’iniziativa “Lo scenario delle cardiopatie ischemiche: focus sull’ipercolesterolemia” è emerso che circa il 40% degli italiani non sa di avere livelli alti di colesterolo nel sangue. E’ proprio in questo segmento che è importante intervenire perché sono particolarmente soggetti ad andare incontro a ricovero per eventi cardiovascolari o celebrali.

Nella fascia d’età compresa fra i 35 ed 79 anni, la patologia riguarda circa 2 milioni di italiani, con un costo per la sanità piuttosto elevato. Il colesterolo alto è la causa principale delle malattie cardiovascolari, soprattutto delle cardiopatie ischemiche. Dai dati si evince che fra i pazienti in cura per ipercolesterolemia, la percentuale di coloro che effettuano controlli puntuali sui valori di colesterolo e trigliceridi è piuttosto bassa: il 17% delle donne ed il 24% degli uomini. Questo comportamento annulla i risultati delle terapie ed espone a numerosi rischi.

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Livelli alti di colesterolo predispongono con un rischio superiore di 3.6 volte ad andare incontro ad una coronaropatia.

Gli esperti hanno sottolineato che le possibilità di sviluppare patologie correlati all’ipercolesterolemia sono molteplici e, in parte, sono determinate da un complesso di fattori di rischio, alcuni dei quali genetici. E’ per questo che è indispensabile controllare il profilo lipidico tenendolo il più basso possibile. L’Istituto superiore di sanità e le società scientifiche hanno messo a punto un documento di consensus nel quale vengono illustrate le cure necessarie per combattere il colesterolo alto. Gli interventi comprendono uno stile di vita attivo, il controllo della dieta e la prescrizione di farmaci che comprendono non soltanto le statine ma anche preparati di ultima generazione.

I valori del colesterolo

Il colesterolo è suddiviso in hdl ed ldl; l’hdl è noto come colesterolo buono perché funge da spazzino dell’ldl, noto come cattivo. I valori di colesterolo totale nel sangue non devono essere superiori a 200 mg/dl, i trigliceridi non dovrebbero superare i 150 mg/dl mentre il colesterolo hdl dovrebbe essere maggiore di 50 mg/dl.

 

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