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Olio di palma: cancerogeno o no?

Girasole ph Ele www.ele22.it
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Si discute sempre molto in merito all’olio di palma e al suo essere, o meno, nocivo per la salute. Proprio di recente su Donna Femminile è apparso un importante studio dell’AIRC (Associazione Italia per la Ricerca sul Cancro), che fa un po’ il punto della situazione e, soprattutto, fa un po’ di chiarezza su un argomento così tanto controverso e dibattuto!

Olio di palma: cos’è?

Prima di capire se fa bene o male alla nostra salute, sarebbe utile capire cos’è l’olio di palma e come viene prodotto.

Iniziamo, quindi, con il dire che l’olio di palma è un olio vegetale molto ricco di trigliceridi e grassi saturi. Come è facilmente immaginabile, questo olio si ricava dalle palme da olio, ma anche da Attalea Maripa e da Elaeis Oleifera. 

Oggi come oggi, si tratta di un ingrediente che viene utilizzato sempre più spesso in vari tipi di alimenti ed è proprio questo che scatena le varie polemiche. Si tratta, infatti, di un grasso vegetale a bassissimo costo di produzione che, quindi, è andato a sostituire altre sostanze più costose da estrarre e produrre. Proprio per questo motivo, questo ingrediente, assieme a farina e zuccheri semplici, va a comporre la base di moltissimi prodotti da forno industriali, ma anche creme e altri cibi. Si deve altresì notare che, nei paesi dell’Africa occidentale subsahariana dove viene coltivato, se ne fa anche un uso domestico.

Olio di palma: nocivo o no?

Alla luce di quanto detto, è utile andare a rispondere al quesito di cui si dibatte moltissimo. Si tratta di una sostanza che può avere delle conseguenze nocive per la nostra salute?

Come detto in precedenza, l’Airc ha condotto uno studio per cercare di chiarire la questione. A margine di quest’ultimo è stata finanche stilata una guida, molto utile, sull’utilizzo di questo grasso vegetale.

Cosa è emerso da questa ricerca? La prima cosa che è stata sottolineata è che è sempre molto difficile riuscire a dire in maniera univoca che questo o quell’alimento fa in assoluto bene o male alla nostra salute, perché entrano in ballo così tanti fattori che non si può avere nessuna certezza in merito. Per quel che concerne l’olio di palma, tuttavia, c’è da dire che di certo non è il grasso vegetale più innocuo e salutare che ci sia in commercio e a nostra disposizione, ma non si tratta neppure del peggiore. Pertanto, prima di demonizzare e bandire l’olio di palma, si dovrebbe fare chiarezza su quelle che potrebbero essere le alternative con le quali sostituirlo, dato che potrebbero finanche essere peggio.

Quello che probabilmente non tutti sanno è che molti dei prodotti che riportano sulla confezione la dicitura senza olio di palma, contengono, poi, burro di cacao o olio di cocco che sono altrettanto nocivi, anche se non per le stesse ragioni per le quali viene demonizzato il prodotto in analisi.

Sappiamo che l’olio di palma contiene elevate quantità di acidi grassi saturi, che a lungo andare sono un vero e proprio attentato per la salute di arterie e cuore, ma bisogna fare dei distinguo. In recente studio reso noto dall’Autorità alimentare europea, ha fatto capire che è a temperature superiori ai 200 °C che l’olio di palma sviluppa delle sostanze che, se ingerite in dosi massicce, possono rivelarsi gentossiche e, cioè capaci di mutazioni del patrimonio genetico delle cellule. Queste temperature sono molto più alte di quelle che vengono raggiunte in tutti i processi di lavorazione dell’industria dolciaria e, pertanto, non dovrebbero esserci pericoli.

Se proprio si deve individuare delle sostanze più pericolose, si dovrebbero nominare degli oli che vengono utilizzati anche per le fritture casalinghe, come quello di colza, di mais, di girasole ecc.

Hamlet

"Amo ricercare, leggere, studiare ogni profilo dell'umanità, ogni avvenimento, perciò mi interesso di notizie e soprattutto come renderle ad un pubblico facilmente raggiungibile come quello della net. Mi piace interagire con gli altri e dare la possibilità ad ognuno di esprimere le proprie potenzialità e fare perchè no, nuove esperienze." Eleonora C.

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