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Sclerosi multipla: con giugulari più funzionali meno danni per i neuroni

lanuova 20 settembre 2016
La Nuova Ferrara

Migliorare il flusso di sangue che scorre attraverso le vene giugulari può facilitare la capacità di recupero dei neuroni danneggiati se la diagnosi e il trattamento vengono effettuati precocemente. Un nuovo studio eseguito in doppio cieco da un gruppo di ricercatori di Unife, tra cui Paolo Zamboni (Centro malattie vascolari), Francesco Mascoli (Chirurgia vascolare) e Corrado Cittanti (Cardiolologia nucleare e Innovazione tecnologia-Dipartimento Diagnostica per immagini), è stato pubblicato sulla rivista scientifica “Journal of Vascular Surgery” e analizza l’effetto sui pazienti garantito dal ripristino del corretto flusso sanguigno nelle giugulari. Le malformazioni di queste vene, che rappresentano uno dei sintomi della Ccsvi (insufficienza venosa cronica cerebrospinale), patologia scoperta e descritta dal prof. Zamboni quasi un decennio fa, determinano un ristagno di liquido spinale nei ventricoli cerebrali, potenzialmente collegato alla neurodegenerazione. Dei 41 pazienti con Ccsvi e sclerosi multipla a vari stadi inclusi nella ricerca 27 hanno subito un trapianto di materiale vascolare autologo per restituire l’originaria funzionalità alle vene e 14 costituivano il gruppo di controllo. Dallo studio risulta che il cambiamento perfusivo nel cervello risulta più evidente nei pazienti nei quali la malattia neurodegenerativa è stata diagnosticata ai primi stadi.

About the author

Alessandro Rasman, 48 anni, triestino. Laureato in Scienze Politiche, indirizzo politico-economico presso l'Università di Trieste; è malato di sclerosi multipla, patologia gravemente invalidante, dal 2002. Per Mediterranews cura una speciale rubrica sulla sclerosi multipla.

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