
Quest’anno l’appuntamento è atteso al Teatro Brancaccio per il 6 dicembre alle 21.00 e l’ingresso è aperto a tutti. Le selezioni si sono svolte a ottobre nella Sala Commissioni della Cassazione – dove gli impiegati si sono chiesti chi tenesse la radio così alta – e hanno visto la partecipazione di ben 70 avvocati. I 12 finalisti, scelti per le loro capacità musicali, vocali e per la presenza scenica, in questi due mesi si sono esercitati grazie al training di Stefano della Rovere, musicista legato all’arte, e di Alberto Aschelter, avvocato ed esperto musicologo.
Sant’Ivo, come detto, è il protettore degli avvocati. In palio per il vincitore della kermesse c’è la toga: non quella nera tipica dei legali, ma bianca, come quella che veniva indossata dai poeti. Il ricavato dello spettacolo della finale sarà integralmente devoluto in beneficenza a una famiglia in difficoltà legata al mondo della professione forense. Lo scorso anno sono stati donati 18.000 euro a una famiglia il cui padre – avvocato – è scomparso prematuramente lasciando moglie e tre figli. Al primo, al secondo e al terzo classificato sarà anche consegnata una targa d’argento.
Quanto alla giuria della serata, presidente sarà l’avvocato Donatella Cerè, giurati l’avvocato Daniele Bocciolini, la criminologa Roberta Bruzzone, il giudice di pace di Roma Antonietta Trovato e Lucia Morante, segretario amministrativo dell’Anf, L’Associazione Nazionale Forense.
Lo spettacolo è scritto da Vincenzo Marano, dal consigliere dell’ordine Aldo Minghelli e da Fabio Salvati per la regia di Biagio Maiolino. Presentano Angelica Addessi e lo stesso Minghelli.
Tra gli sponsor dell’evento Lextel, Gruppo Tecnoinvestimenti e Infocarcere.