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Italia, aumenta la spesa culturale

 

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Il rapporto annuale di Federculture sottolinea che la cultura, in Italia, ha ripreso a crescere dopo un lungo periodo di stagnazione. Nel nostro Paese si sono registrati numeri positivi per il settore del cinema, del teatro e dei musei mentre è in affanno quello dell’editoria.

Diminuisce anche la percentuale dei nostri connazionali non hanno potuto godere di svaghi ed attività culturali.

 

Il rapporto di Federculture

L’indagine annuale di Federculture mostra un’Italia sempre più avvezza a spendere per migliorare la propria cultura. Sono in crescita coloro che visitano i musei dove si registra una crescita pari al 7% rispetto al 2014 e del 18% rispetto al 2013; rosei i dati relativi al teatro e al turismo culturale. Nel complesso, durante tutto il 2015, per la cultura nel nostro Paese si sono spesi 67.8miliardi di euro.

Un settore ancora in difficoltà riguarda l’editoria che deve fare i conti con una scarsa propensione a leggere ed acquistare libri. Il settore, nel 2015, raggiunge una crescita pari al solo 0.6% . Alla lettura si preferiscono altre attività come, per esempio, andare al cinema o a sentire un concerto. Ottimi risultati raggiunti dai musei che hanno registrato un aumento del 18% rispetto al 2013.

 

La spesa per le attività culturali

Nel nostro Paese, nel totale, si spendono 67.8miliardi di euro per le attività culturali, con un buon aumento rispetto al 2014. In Italia i servizi culturali hanno una crescita del 5.5% ed aumenta il numero di coloro che frequentano i teatri; nel 2015 si è raggiunto il +4% rispetto al 2014 mentre rispetto al 2013 si arriva al 7%. Nell’ultimo anno è cresciuta anche la percentuale degli italiani che si recano ad ascoltare i concerti. Nel settore, rispetto al 2014 si è registrata una crescita di circa 1milione pari all’11%.

L’aumento della spesa culturale e del numero di persone coinvolte corrisponde una diminuzione della fascia che, invece si vede costretta a rinunciarvi. Secondo i dati, nel 2014 coloro che non avevano usufruito di nessun intrattenimento culturale era il 19.3% degli italiani mentre nel 2015, il valore è sceso al 18.5%.

Il rapporto annuale di Federculture svela quali siano le aree dell’Italia dove si raggiungono gli importi più ragguardevoli per quanto riguarda la cultura. Le regioni dove si investe di meno sono quelle del sud mentre al Nord ed al centro la situazione si inverte. In Trentino Alto Adige, la spesa mensile per la cultura è tata quantificata a 203 euro; risultati altrettanto alti si registrano in Lombardia ed Emilia Romagna.

 

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"Amo ricercare, leggere, studiare ogni profilo dell'umanità, ogni avvenimento, perciò mi interesso di notizie e soprattutto come renderle ad un pubblico facilmente raggiungibile come quello della net. Mi piace interagire con gli altri e dare la possibilità ad ognuno di esprimere le proprie potenzialità e fare perchè no, nuove esperienze." Eleonora C.

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