Italia

Gioia Tauro arrestato Antonino Pesce

Un duro colpo alle ‘ndrine calabresi. Stamane 29 gennaio, alle prime ore di oggi a Gioia Tauro, i Carabinieri del Reparto Operativo del Comando Provinciale di Reggio Calabria  con i collehi quelli della locale Compagnia Carabinieri, collaborati da militari dello Squadrone Cacciatori Calabria, hanno tratto in arresto, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal GIP presso il Tribunale di Reggio Calabria su conforme richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia, Pesce Antonino, 34 anni.

Pesce è stato arrestato per i reati di associazione per delinquere di tipo mafioso e traffico internazionale di sostanze stupefacenti.

Pesce, in latitanza ed irreperibile da tempo sarebbe stato individuato in una zona di mare di Gioia Tauro. Un arresto importante perchè potrebbe segnare uno stop a predominio mafioso dei clan locali.  Immediato il plauso del ministro Minniti infatti in una nota del Viminale si legge “Il ministro dell’Interno, Marco Minniti, si è congratulato con il Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri, Tullio Del Sette, per l’importante operazione, eseguita dal Reparto Operativo del Comando Provinciale di Reggio Calabria e dalla Compagnia Carabinieri, insieme allo squadrone Cacciatori Calabria, che ha portato all’arresto del pericoloso latitante, ricercato per associazione mafiosa e traffico internazionale di sostanze stupefacenti, Antonino Pesce, ritenuto il reggente dell’omonima cosca”. “L’arresto di Pesce è un successo investigativo di grande importanza, il risultato di un’intensa attività investigativa, a conferma del lavoro quotidiano di Forze dell’Ordine e Magistratura sul fronte della lotta alla criminalità organizzata”.

Hamlet

"Amo ricercare, leggere, studiare ogni profilo dell'umanità, ogni avvenimento, perciò mi interesso di notizie e soprattutto come renderle ad un pubblico facilmente raggiungibile come quello della net. Mi piace interagire con gli altri e dare la possibilità ad ognuno di esprimere le proprie potenzialità e fare perchè no, nuove esperienze." Eleonora C.

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