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SM-CCSVI: STUDIO CANADESE, MANCANZA RIGORE ED ETICA SCIENTIFICA, E SCORRETTA INFORMAZIONE FANNO MALE AI MALATI, ASSOCIAZIONE PAZIENTI

ASSLo studio interventistico della University British Columbia (UBC), Canada condotto dal neurologo Antony Traboulesee, i cui dati preliminari sono stati resi noti recentemente al Congresso annuale della Society for Interventional Radiology, a Washington DC, suscita moltissimi seri dubbi e la campagna stampa contro la scoperta del Prof. Paolo Zamboni che ne è seguita, disorienta i malati di sclerosi multipla (SM) e insufficienza venosa cronica cerebrospinale (CCSVI) e impedisce loro una corretta informazione.

Al recente Congresso annuale della Society for Interventional Radiology, a Washington DC sono stati resi noti i dati preliminari dello studio “Pan-Canadian Interventional Clinical Trial for CCSVI in Multiple Sclerosis“ della University British Columbia, co-finanziato dalla Associazione SM del Canada e dal Canadian Institutes of Health Research (CIHR). Il trial, condotto dal  neurologo Anthony Traboulsee della University of British Columbia, è uno studio interventistico controllato in doppio cieco su un campione di 104 portatori di SM e CCSVI.

Riservandoci una più approfondita valutazione quando lo studio sarà effettivamente disponibile, basandoci sulle mere anticipazioni rese note dagli studiosi coinvolti, non possiamo esimerci dall’osservare che:

Il comunicato stampa della UBC afferma che lo studio ”rappresenta il ridimensionamento definitivo del trattamento di CCSVI per la SM”  definendo inefficace la cura della CCSVI per i malati di sclerosi multipla. Una analisi più approfondita dei dati rivela invece che lo studio è confermativo della forte correlazione CCSVI-SM, e della sicurezza dell’intervento di angioplastica dilatativa. Peccato che troppi dubbi etici e metodologici inerenti la misurazione dell’efficacia siano palesemente criticabili, il che ci induce a credere che questo studio, come altri del passato, saranno smentiti da percorsi scientifici più corretti e aggiornati. I malati continueranno a chiedere, con forza, chiarezza e dati veritieri.

Roma/Bologna, 20 Marzo 2007

 

Ufficio Stampa CCSVI –SM Onlus

Gisella Pandolfo

Silvia Chinellato

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