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Roma, allarme topi all’Appio: petizione deratizzazione firmata da migliaia di cittadini

Dopo il caso dei Fori Imperiali invasi dai topi, è ancora allarme per la mancata derattizzazione a Roma, in particolare al quartiere Appio. Il problema ha raggiunto livelli di particolare gravità nella zona di Piazza Re di Roma, molto frequentata dai residenti dell’Appio, tanto che le famiglie del quartiere hanno promosso una petizione che ha raccolto in pochi giorni migliaia di firme tra i residenti ed è stata consegnata alle istituzioni locali il 17 marzo scorso.

La proliferazione dei ratti nei grandi centri urbani non è una novità, ma la crescita della popolazione di questi mammiferi ben poco graditi a Roma è diventata esponenziale, fino a divenire insostenibile. «Un vero allarme che sta interessando praticamente ogni quartiere della Capitale, soprattutto a causa di un non efficiente servizio di raccolta dei rifiuti», ha denunciato Fabrizio Santori, consigliere regionale di Fratelli d’Italia che ha accolto l’appello dei residenti dell’Appio. Nella capitale si stima vivano dai tre ai nove milioni di ratti, quasi tre per abitante: un esercito che crea enormi problemi di infestazione, non solo nei luoghi pubblici.

Per eliminare il problema topi non servono palliativi, ma interventi risolutivi, come chiedono i cittadini nella petizione indirizzata oltre che al sindaco di Roma Raggi anche all’assessore alla Sostenibilità Ambientale di Roma Capitale, Giuseppina Montanari, e alla presidente del VII Municipio, Monica Lozzi.

Ma la derattizzazione come si fa nella pratica? Non è un’azione che si può portare a termine senza un’attiva pianificata. E’ necessario studiare a fondo gli ambienti, per capire dove si trovano i roditori; pianificare i tipi di trappole ed esche avvelenate da utilizzare, sorvegliare i risultati, monitorando tutti i dati utili a capire l’efficacia dell’intervento.

«Vogliamo che i bambini e gli adulti che frequentano piazza Re di Roma possano essere tutelati. E’ inammissibile – ha concluso Santori – che questa storica piazza, uno dei pochi punti di aggregazione di un quartiere molto popoloso come l’Appio, versi in condizioni di rischio igienico-sanitario per l’incapacità del Comune di intervenire in maniera efficace al fine di mettere in sicurezza l’area.»

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"Amo ricercare, leggere, studiare ogni profilo dell'umanità, ogni avvenimento, perciò mi interesso di notizie e soprattutto come renderle ad un pubblico facilmente raggiungibile come quello della net. Mi piace interagire con gli altri e dare la possibilità ad ognuno di esprimere le proprie potenzialità e fare perchè no, nuove esperienze." Eleonora C.

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