
A produrre ed allestire lo spettacolo è il Teatro dell’Opera Giocosa di Savona. In scena Linda Campanella e Matteo Peirone, accompagnati dall’ Ensemble del Teatro dell’Opera Giocosa, diretto dal Maestro Giovanni Di Stefano. I due celebri intermezzi musicali avranno la regia di Jacopo Marchisio, mentre le scene sono opera dello stesso Laboratorio del Teatro dell’Opera Giocosa, mentre la realizzazione dei recitativi è di Francesca Zamponi.
Brillante, arguta, realistica “La Serva Padrona” apre un’epoca, abbandonando gli stilemi dell’opera seria settecentesca, con le sue auliche ambientazioni e sceglie la quotidianità, l’immediatezza dei dialoghi, dei gesti, il vivace confronto tra i personaggi, che risultano fortemente caratterizzati, colti nel loro dinamismo estremo. Il linguaggio musicale cambia: il ritmo è incalzante, i segmenti melodici sono brevi, indipendenti e incisivi. Insomma La serva padrona, per tradizione, è l’ Intermezzo che dà il la al teatro comico. Scritta e presentata la prima volta da Giovanni Battista Pergolesi nel 1733 ebbe fama mondiale solo dopo la rappresentazione del 1º agosto 1752 a Parigi.
“Il Maestro di Cappella” è un unicuum nel panorama del teatro musicale: la sua impostazione e la sua struttura musicale sono anomale: C’è un solo personaggio in scena e la struttura rimanda, più che all’intermezzo, alla cantata o ad un ampliamento di un’aria per basso e orchestra. Incerta è pure la data di composizione, che dovrebbe aggirarsi tra il 1786 e il 1793, durante la permanenza di Domenico Cimarosa in Russia o nel successivo soggiorno viennese. Sicuramente il pezzo incontrò subito il gusto del pubblico: già nel 1810 veniva infatti pubblicato a Lipsia.
Legato all’ iniziativa c’è anche un concorso che prevede la realizzazione di un video che pubblicizzi lo spettacolo stesso e che possa essere a sua volta utilizzato per far conoscere la bella iniziativa della benemerita Giocosa.
CLAUDIO ALMANZI