
Ancora una volta, rileva Giovanni D’Agata presidente dello “Sportello dei Diritti”, sono cittadini sbalorditi a segnalarci attraverso le fotografie ed i loro commenti, quanto accade nella città di Lecce dove le grandi opere quasi ultimate si rivelano piccole, se ad essere sorprendentemente dimenticati sono sempre coloro cui è impedita la libera fruizione degli spazi pubblici.
E la questione appare ancora più assurda se si rammenta che tutte le opere pubbliche specie se di nuova realizzazione o interessate da lavori di rifacimento, come i marciapiedi in questione, dovrebbero attenersi alla nota disciplina e ai regolamenti in materia di abbattimento delle barriere architettoniche e favorire la creazione di appositi percorsi, mentre chi dovrebbe garantire tali semplici accortezze, pare dimenticarsene. Non vogliamo azzardare che sia stata la fretta preelettorale a determinarne la realizzazione che è visibile passando fra viale De Pietro e via Argento, o se lo è stato, altrettanto frettolosamente vi si rimedi, tanto a pagare sono sempre i cittadini.
Lecce, 11 maggio 2017
Giovanni D’AGATA