
Dopo le prime tre giornate di vernissage per la stampa e gli addetti ai lavori e quella dedicata alle premiazioni, da sabato la Biennale è stata aperta al pubblico e da subito c’ è stato un vero assalto.
Proseguendo il nostro giro all’ Arsenale fra i tanti artisti interessanti vi segnalo le opere dell’argentina Claudia Fontes (che presenta la mega scultura “Il problema del cavallo”), del tedesco Michael Beutler (con una installazione lignea galleggiante che ricorda le case naviganti di Zhouzhuang, Tongli e Suzhou) e del cileno Luis Bernardo Oyarzùn (con una spettacolare installazione di maschere lignee, dedicata alle antiche tradizioni andine dei Mapuche,con le loro 6.906 differenti rappresentazioni giunte fino a noi). Da segnalare anche che dei 120 artisti invitati alla Biennale solo sei sono gli italiani: Salvatore Arancio, Riccardo Guarneri, Michele Ciacciofera, Irma Blank, Giorgio Griffa e Maria Lai.
La Mostra veneziana vede 85 Partecipazioni nazionali negli storici Padiglioni ai Giardini, all’ Arsenale e nel centro storico di Venezia. Sono 3 i paesi presenti per la prima volta: Antigua e Barbuda, Kiribati, Nigeria. Il Padiglione Italia alle Tese delle Vergini in Arsenale, sostenuto e promosso dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, Direzione Generale Arte e Architettura Contemporanee e Periferie Urbane, è stato curato quest’anno da Cecilia Alemani. Anche per questa edizione sono inclusi tanti eventi collaterali, proposti da enti e istituzioni internazionali, che allestiranno le loro mostre e le loro iniziative a Venezia in concomitanza con l’ Esposizione. La kermesse proseguirà fino al 26 novembre oltre che nelle sedi storiche anche nei 35 siti che ospitano in giro per la Laguna altrettanti padiglioni nazionali.
CLAUDIO ALMANZI