Salute

Biodegradabili? Un amore tutto italiano

rifiutiGli italiani preferiscono le materie biodegradabili e la maggioranza  si dimostra favorevole alla riduzione dell’impiego della plastica in favore di materiali biodegradabili

Nel nostro Paese si è particolarmente sensibili al rispetto della natura e alla sostituzione della plastica con altre sostanze meno impattanti. La volontà di impegnarsi a favore della natura e di sé stessi si evidenzia in molti comportamenti quotidiani, come l’apprezzamento nei confronti dei sacchetti biodegradabili.

Gli italiani e la plastica

Secondo la fotografia scattata dall’indagine “abitudini di spesa degli italiani presso le catene di distribuzione e atteggiamenti nei confronti delle bioplastiche”, gli italiani sono a favore del passaggio dai sacchi di plastica a quelli a basso impatto ambientale. Lo studio, volito da Novamont, dimostra una sempre più viva attenzione nei confronti dell’inquinamento e dei suoi effetti negativi sull’uomo. La maggioranza degli intervistati, esattamente il 92%, si reca a fare la spesa portando con sé dei sacchetti riutilizzabili. L’82% è favorevole alla norma che ha imposto la sostituzione delle buste di plastica con quelle biodegradabili.

Nel nostro Paese il desiderio di far qualcosa di concreto per la natura si dimostra anche nel valutare positivamente la decisione di trasformare, entro il 2018, in biodegradabili i sacchi usati per l’ortofrutta. Quasi la maggioranza degli intervistati, esattamente l’87%, è favorevole ai sacchetti biodegradabili che garantiscono una sostanziale riduzione della produzione dei rifiuti. Dai dati si evidenzia che i sacchetti di plastica non vengono smaltiti in maniera corretta perché, ancora troppo spesso, sono trasformati in contenitori per la frazione umida. Un altro errore è impiegarli per la conservazione del cibo, dimenticando che si tratta di una pratica scorretta per la salute.

La plastica nella catena alimentare

Un grave problema legato all’inquinamento riguarda lintroduzione della plastica nella catena alimentare. Lo smaltimento non corretto dei rifiuti ha creato delle vere e proprie isole di plastica che deturpano i mari con pesanti conseguenze per la salute umana e del pianeta.

Le materie plastiche, con l’azione degli agenti atmosferici, si riducono in piccoli frantumi diventano cibo per molti pesci che poi arrivano nei mercati di tutto il mondo. In questo modo la plastica entra nella catena alimentare con possibili gravi conseguenze per i consumatori. Per ridurre il rischio inquinamento e distruzione dell’ecosistema marino è fondamentale non soltanto l’impegno degli Stati ma anche dei singoli che dovrebbero seguire comportamenti di civiltà, come effettuare la raccolta differenziata.

I rifiuti non devono essere abbandonati fuori dagli appositi cassonetti, né in campagna o in spiaggia.

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