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Moda, Arte e Sostenibilià ambientale per Aro e la Terra dei Grifoni

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Ha avuto luogo a Mirto il 14 e 15 giugno, nella sede dell’incubatore dei Nebrodi di Galati Mamertino, il corso EcoDesign a cura di Linda Schipani, previsto dal progetto di Comunicazione Locale promosso da Anci-Conai “ ARO -Terra dei grifoni, riuso, riciclo, recupero ottimale” coordinato da Emma Schembari e accolto con entusiasmo dai sindaci dei Comuni di Galati Mamertino (capofila), Longi, Mirto, Frazzanò, San Marco D’Alunzio, Alcara Li Fusi e Militello Rosmarino.

Momenti di scambio, creatività e condivisione in cui l’ingegnere Schipani, esperto nella gestione strategica dei rifiuti, ha auto modo di mostrare attraverso le immagini del progetto ” ArtEcoDesign in Azienda” una strategia alternativa ai convenzionali sistemi di gestione dei rifiuti. Un sistema innovativo atto ad alleggerire i cicli produttivi dai rifiuti attraverso il loro ri-utilizzo in processi creativi paralleli. Una alternativa possibile ed un sistema ripetibile che nella telling story della Schipani mostra come, attraverso la collaborazion con  artisti e designer, ha potuto trasformare depositi di scarti industriali in una ricca collezione di arte del riciclo unica nel suo genere. 

 
Un racconto  virtuoso e stimolante in grado di innescare nella platea una creatività tale da trasformare i partecipanti, rangers di Mirto,  volontari di associazioni locali e singoli cittadini,  in artisti e creativi. Se infatti la sezione didattica ha catturato l’interesse degli intervenuti, è stata l’attività pratica quella in grado di mettere in campo le attitudini e  la creatività dei soggetti coinvolti, spontaneamente organizzati in due gruppi. Un’area di lavoro ha visto protagoniste le donne e i bambini, intenti a trasformare scarti del quotidiano, come bottiglie, giornali, tappi e tessuti in composizioni floreali, oggetti di uso quotidiano, accessori e giochi; l’altra sezione di lavoro invece vede i rangers ed un artista locale, intenti a cercare in depositi e cataste di materiale ingombrante, interessanti oggetti dai quali hanno preso forma  vere installazioni artistiche e ad un funzionale posacenere da esterni, espressamente richiesto dall’amministrazione. Un intervento efficace, dinamico e decisamente rapido, in grado di lasciare un segno profondo sulle coscienze dei partecipanti al progetto, oggi arricchiti dalla consapevolezza che si può andare oltre le apparenze, con fantasia e creatività per trasformare oggetti destinati alle discariche e alla distruzione del Pianta, in occasioni di riscatto e nuove possibilità di lavoro.
 
L’intervento dell’ingegnere Schipani trova, dopo le due giornate didattiche e laboratoriali di Galati Mamertino, un interessante momento espositivo nel Museo del Costune e della Moda di Mirto dove, davanti ad una platea interessata ed attenta di associazioni, cittadini, autorità e imprenditori, mostra come la sostenibilità ambientale può fare moda attraverso i gioielli econtemporanei, già presentati ad Expo nel 2015 e gli originali abiti in carte da parati, pellicole cinematografiche, cravatte e perfino un top in recinzione stradale .
 
Un intervento destinato a continuare nel tempo, è stato infatti proprio il sindaco di Mirto, Maurizio Zingales, a chiedere a Linda Schipani di allestire una stanza del Museo del Costume e della moda, una mostra di abiti e accessori all’insegna della sostenibilità ambientale per dar modo anche ai più giovani, con l’inizio della Scuola, in particolare l’ITET, indirizzo Moda, di Sant’Agata Militello, di prendere coscienza della potenzialità creative in grado di trasformare i rifiuti in risorse e di poter loro stessi essere coinvolti in un nuovo percorso formatio all’insegna della sostenibilità e del buon gusto.

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