EUCOOKIELAW_BANNER_TITLE

GENOVA LA PRIMA RACCOLTA POETICA DI MARINO BADIALE

LA PRIMA RACCOLTA POETICA DI MARINO BADIALEGENOVA- E’ edita da ” Il Canneto” di Genova la prima raccolta di poesie dello scrittore veneto Marino Badiale. Il volume (120 pagine, 12 euro) dal titolo “Poesie indifese” è una specie di percorso di riflessione interiore di questo noto professore di Analisi Matematica all’ Università di Torino, che è conosciuto soprattutto, in campo letterario, per i suoi saggi sul marxismo e per i volumi scritti in collaborazione con Massimo Bontempelli.

“Le liriche di Badiale- ci spiega Adalberto Guzzinati, noto giornalista e critico letterario- sono legate al reale, ma si sovrappongono a riflessioni e flash che sono legati al mondo onirico, a riflessioni filosofiche, a trastulli dell’ innocente fanciullezza. E’ insomma una raccolta poetica complessa dove si innestano varie tematiche, un universo poetico che richiede attenzione e pazienza, ma che apre grandi spazi estetici ed etici. Per essere la prima raccolta poetica di un autore è già lirica matura, che non segue mode o correnti, ma va dritta a mettere a nudo l’io narrante e preannuncia un mondo lirico futuro”.

“Poesie Indifese” è suddiviso in quattro parti. Nella prima “I dialoghi della figlia” presenta il mondo visto con gli occhi di una bambina. La seconda parte “Per un maestro” è dedicata a Massimo Bontempelli (1946- 2011), mentre il terzo capitolo “Un fantasma d’amore” presenta alcuni eventi e ricordi del passato descritti con nostalgia. Infine “Pensieri che vanno spesso a capo” è dedicata a temi più intimi o a personaggi noti come Louis Althusser, Rosa Luxemburg, Francesco Guccini e Patty Pravo.

Marino Badiale è nato nel 1958 a Cavarzere (Verona) ed è un noto saggista: ha anche scritto, in collaborazione con Massimo Bontempelli, “La sinistra rivelata (Massari, 2007) e ” Civilità Occidentale” (Canneto, 2009).

“Poesie Indifese”, che è edito da “Il Canneto Editore” di Genova, presenta in copertina il delizioso “Piccoli patrioti” di Gioacchino Toma (1862).

CLAUDIO ALMANZI

 

About the author

Related

JOIN THE DISCUSSION