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Remise en forme post-natalizia: dalla teoria alla pratica

Stampa6 EURO E’ LA SPESA MEDIA CHE I NOSTRI CONNAZIONALI SOSTENGONO PER ESPIARE LE PROPRIE COLPE DOPO IL PERIODO DI CENONI NATALIZI

 

28 Dicembre 2017 – Dagli aperitivi per scambiarsi i regali, ai pranzi infiniti con i parenti, fino al cenone di Capodanno: tutti gli appuntamenti di questo periodo sono inesorabilmente scanditi dal cibo.

 

Conclusi quindi i festeggiamenti di Natale ed in attesa di passare il 1 gennaio appesantiti sul divano, è ora di iniziare a pensare alla remise en forme. Groupon, tramite un breve sondaggio, ha chiesto agli italiani cosa intendono con questo concetto: il 41% ha risposto che significa dieta ed il 35% ha risposto che significa palestra ed esercizio fisico.

 

Ma nella pratica, cosa fanno davvero i nostri connazionali per rimettersi in forma? Niente di tutto quello che dichiarano in teoria, anzi tutto l’opposto: secondo dati interni Groupon, giunti al banco di prova, gli italiani acquistano coupon per Spa e Massaggi (44%), seguiti da trattamenti estetici (35%), mentre dieta e palestra sono i fanalini di cosa rispettivamente con il 12% ed il 9%.

 

Curioso anche il fatto che, a fronte di oltre 150.000 coupon venduti per la remise en forme, nello stesso periodo sono stati venduti anche oltre 200.000 coupon in ambito food, a testimonianza del fatto che gli italiani non riescono a rinunciare al buon cibo pur avendo fra i buoni propositi quello di tenersi in forma.

 

Dando uno sguardo alle regioni d’Italia, la palma di chi, piuttosto che impegnarsi negli esercizi fisici, preferisce mettersi a dieta è sicuramente la patria della lasagna, l’Emilia Romagna, seguita dal Friuli Venezia Giulia e dalla Sardegna con il suo tradizionale torrone. Appena fuori dal podio il Lazio.

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