
e poi da Campochiesa ho camminato fino a Finale- ci ha spiegato
Giusto- Farò dove possibile la vecchia via romana, ma oggi ad
esempio, da Noli in poi, percorrerò anche dei tratti di via Aurelia,
o i vari lungomari cittadini”.
Quando giungerà a Sarzana, imbocccherà la Via Francigena, fino
a Siena, mentre nell’ ultimo tratto seguirà invece la Lauretana,
per un totale di 680 chilometri.
” Questa distanza non ho ancora idea in quanti giorni riuscirò a
coprirla, ma mi sento in forma e conto di fare anche più di 30
chilometri al giorno. Tutto dipende dal tempo. Se regge così ci
potrei impiegare una ventina di giorni, ma come i viandanti dei
secoli passati devo per prima cosa fare i conti con la metereologia.
E fermarmi in caso di condizioni proibitive come era già accaduto
lungo il cammino dell’ Alta Via dei Monti Liguri”. Il cammino di
Giusto non è solo un’avventura sportiva, ma anche un percorso
spirituale. Già la scelta della meta ha un significato profondo,
inoltre il cammino rappresenta per l’ artista un’ occasione di
riflessione, un percorso che arricchirà la sua mente e servirà ad
ispirarlo al ritorno quando riprenderà a lavorare nel suo atelier.
Lungo il percorso Giusto farà conoscere il nome di Albenga
indossando il famoso foulard giallo dei “Fieui di Caruggi” che,
al suo ritorno, lo festeggeranno nella celebre Cantina di Dino Vio.
CLAUDIO ALMANZI