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Cinque cose particolari da fare ad Amsterdam

Amsterdam è da qualche tempo una delle città più visitate d’Europa. Ogni anno sono oltre quattro milioni i turisti che arrivano nella capitale dei Paesi Bassi, e appartengono alle più svariate fasce d’età, grazie a un’offerta che, tra locali, musei e magnifici canali, è davvero eterogenea. Ma visitare Amsterdam non significa per forza fare la coda per il Van Gogh Museum o scattare un selfie di fronte alla scritta del Museum Quarter: per dimostrarvelo, ecco un piccolo elenco di cinque attività “particolari” che arricchiranno la vostra vacanza olandese.

Perché non cominciate da una chiesa clandestina? Ons’ Lieve Heer op Solder – letteralmente Nostro Signore nel Sottotetto ­­­– è un ex luogo di culto cattolico ricavato negli ultimi piani di una casa privata, in modo da nasconderla completamente agli occhi esterni. Risale al 1663: al tempo, la Riforma Protestante aveva reso fuorilegge praticare la religione cattolica. Oggi Ons’ Lieve Heer op Solder è il secondo museo più antico della città, ma è visitato da soli 100.000 turisti l’anno (se vi sembrano tanti, sappiate che il Rijksmuseum ne ospita annualmente oltre due milioni): una piccola perla che vi consigliamo di non perdere. E se preferite gioielli più preziosi, niente paura: il Museo dei diamanti, aperto tutti i giorni dalle 09:00 alle 17:00 (qui potete acquistare i biglietti d’ingresso) vi porterà alla scoperta dei segreti della lavorazione di queste pietre preziose, di cui Amsterdam è un centro d’eccellenza mondiale.

Non è comunque il museo più strano di Amsterdam. Un serio pretendente al titolo è Electric Ladyland, dedicato all’arte fluorescente e capace di offrire percezioni psichedeliche anche a persone assolutamente sobrie. All’uscita potreste sentirvi disorientati, ma cercate comunque di aguzzare la vista per non perdervi la statua del piccolo boscaiolo, che si trova sul ramo di un albero nei pressi di Leidesplein (superato il ponte, girate a destra). Assicuratevi, infine, di bere qualcosa alla birreria Brouwerij ‘t IJ: la riconoscerete perché sorge ai piedi di un mulino, il De Gooyer. Avrete anche la possibilità di partecipare a un tour di degustazione di tutto rispetto, quindi cercate di non perdere l’occasione.

In chiusura: vi va di scoprire un lato di Amsterdam più noto, ma da molti frainteso? Il portale Expedia ha pubblicato un approfondimento su De Wallen, il quartiere a luci rosse della città, che oltre alle vetrine e ai coffee-shop custodisce la chiesa più antica della città (Oude Kerk), case in legno seicentenarie e tante altre attrazioni culturali!

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"Amo ricercare, leggere, studiare ogni profilo dell'umanità, ogni avvenimento, perciò mi interesso di notizie e soprattutto come renderle ad un pubblico facilmente raggiungibile come quello della net. Mi piace interagire con gli altri e dare la possibilità ad ognuno di esprimere le proprie potenzialità e fare perchè no, nuove esperienze." Eleonora C.

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