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DOMANI ALL’ ASTA IL MODELLO DELLA GRANDE SCULTURA DI ARNALDO POMODORO DI PALAZZO MONDADORI A SEGRATE

La “Colonna a grandi fogli”, simbolo di Palazzo Mondadori a Segrate, fu commissionata ad Arnaldo Pomodoro all’inizio degli anni ’70 proprio da Giorgio Mondadori. L’artista nel 1972 realizzò due modelli in bronzo: ora uno di questi verrà messo all’asta a fine mese a Firenze, da Maison Bibelot. La casa d’aste presenta un ricco catalogo con una collezione privata di dipinti, arredi, gioielli e sculture, tra cui questo capolavoro di Pomodoro, con una stima di partenza tra gli 80 e i 100 mila euro. L’asta dei pezzi è prevista per domani mercoledì 30 maggio a Firenze nella sede di Maison Bibelot

Chissà se la famiglia Berlusconi è interessata. In teoria, acquistando questo modello, darebbe un senso compiuto a un grande progetto artistico.
Tra il 1972 e il 1975, su commissione di Giorgio Mondadori, fu realizzata da Arnaldo Pomodoro una “Colonna a grandi fogli” in bronzo e acciaio, dalle dimensioni imponenti: 13 x 2,20 x 2,20 metri. Venne posta proprio di fronte alla nuova sede della casa editrice, a Segrate, realizzata dall’architetto brasiliano Oscar Niemeyer (1907-2012). Ancora oggi la grande scultura si erge dal lago artificiale che circonda l’edificio. L’opera maestosa venne prima concepita, tra il 1971 e il 1972, in due modelli in bronzo (con misure di 147,5 x 45 x 39 cm). Uno dei due modelli è stato acquistato nel 2016 da un compratore anonimo in una vendita all’asta di Christie’s a Londra per 157.000 euro. Ora il secondo esemplare andrà in asta in Italia, a Firenze, alla fine del mese.

E’ la casa d’aste Maison Bibelot, infatti, a presentare un ricco catalogo con una collezione privata (propbabilmente della vedova di Giorgio Mondadori) tra cui spicca, appunto, anche il secondo esmplare dei due modelli di questo capolavoro di Pomodoro. La stima di partenza è appetibile: tra 80 e 100 mila euro.
Dalla stessa collezione proviene, ad esempio, una bellissima “Chaise-longue Rio”, del 1978 disegnata sempre da Oscar Niemeyer: è in legno curvo laccato nero e paglia di Vienna e ha una stima di 8-10 mila euro; diversi lavori del grande artista inglese Graham Sutherland (1903-1980) vengono presentati con valutazioni comprese tra i 4 e gli 8 mila euro. Ci sono anche un olio su tavola di Achille Funi (1890-1972) firmato e datato 1928 (stima 8-10 mila euro) e una matita e pastelli su carta realizzata da Gio Ponti (1891-1979) negli anni Venti (“Itinerario sentimenlae milanese”, stima 2-2,5 mila euro).

Queste opere, e molte altre, andranno in asta a Firenze nella sede di Maison Bibelot (in Corso Italia 6) domani mercoledì 30 maggio. Il giorno prima invece (martedì 29 maggio) la stessa maison d’aste terrà una vendita di gioielli e orologi. Anche in questo caso in catalogo è presente una vera chicca. Si tratta di un bracciale di Henri Lyon, Art Déco, in oro bianco tempestato in diamanti. Un oggetto che il tenore Mario De Monaco (1915-1982) regalò alla moglie Rina Fedora Filippini la quale lo indossò in diverse occasioni mondane. La stima d’asta è tra 17 e 20 mila euro.

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