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Tutto ciò che devi sapere sul Satellite Mohammed VI-B

Il Regno del Marocco lancia il satellite MOHAMMED VI – B mercoledì 21 novembre alle 02:42 ora di Rabat, da Kourou, nella Guyana francese.
È un satellite d’osservazione della Terra sviluppato dal consorzio Thales Alenia Space nel quadro del programma spaziale deciso dal Re Mohammed VI. Si tratta del secondo satellite del programma MOHAMMED VI – A e B. Il satellite MOHAMMED VI – A è stato lanciato da Arianespace il 7 novembre 2017 attraverso il vettore Vega Leggero. Cosi il Marocco diventa il primo paese africano che ha a disposizione più satelliti d’osservazione della Terra di altissima risoluzione.
Il satellite MOHAMMED VI-B sarà gestito, come il primo satellite, dagli ingegneri e tecnici marocchini che hanno beneficiato di lunghe formazioni specializzate in Marocco e all’estero.
I due satelliti saranno complementari e permetteranno a garantire una copertura più rapida delle zone d’interesse; infatti, il satellite MOHAMMED VI – B servirà per le attività civili come le cartografiche e catastali, l’assetto territoriale, il controllo delle attività agricole, la prevenzione e la gestione delle catastrofi naturali, il controllo delle evoluzioni ambientali e la desertificazione.
Ecco nei dettagli alcuni settori d’applicazione della ripresa di immagini mediante satellite:
AGRICOLTURA
L’agricoltura è un settore chiave nello sviluppo economico, sociale ed ambientale del Marocco. L’aumento della produzione ed il miglioramento della produttività agricola, obiettivi strategici della politica agricola nazionale, devono affrontare numerosi challenge: impatti dei cambiamenti climatici, rarefazione delle risorse idriche, deterioramento del suolo, pressione dell’urbanizzazione …
In questo contesto, il ricorso alla tecnologia ed alle nuove tecniche, in particolare l’informazione geo-spaziale derivata dal telerilevamento satellite, costituisce un mezzo efficace per la gestione delle risorse agricole, la pianificazione e l’attuazione delle strategie in un’ottica d’efficacia e di durevolezza.
Grazie alla ripresa di immagini mediante satelliti e la sua combinazione con informazioni sul suolo, i dati meteorologici, le osservazioni di terreni, gli operatori del dominio dell’agricoltura (dipartimenti ministeriali, uffici di messa in valore agricolo, grandi imprese agricole, cooperative, coltivatori) possono accedere, secondo la loro necessità ed in funzione del loro ritmo temporaneo a:
· Cartografie dinamiche dell’occupazione del suolo;
· indicatori per il controllo dello stato delle colture e la produzione di statistiche;
· bollettini di controllo dello svolgimento della campagna agricola e la previsione della produzione di cereali;
· informazioni sui terreni irrigati;
· parametri ed indicatori sul consumo dell’acqua e la produttività;
· cartografie sul controllo dei grandi progetti d’investimento agricolo;
· informazioni geo-spaziali, dinamiche ed aggiornate per alimentare i sistemi d’informazione agricola;
· informazioni d’aiuto alla gestione dei rischi e catastrofi (siccità, inondazione).
CARTOGRAFIA DELL’OCCUPAZIONE DEL SUOLO
Il fabbisogno di informazione sull’agricoltura diventa sempre più importante per valutare e seguire l’occupazione del suolo.
Il ricorso alle immagini satellitari, accoppiate ai dati ausiliari, mette a disposizione istanze decisionali e amministratori delle informazioni precise ed utili per lo sviluppo agricolo a varie scale: locale, regionale e nazionale.
Grazie alle sue risoluzioni spaziali e momentanei sempre più fini, il telerilevamento spaziale rappresenta uno strumento indispensabile per caratterizzare gli ecosistemi in termini d’occupazione del suolo a varie scale e generare le statistiche per entità amministrativa (comune, provincia).
CARTOGRAFIA DELLE COLTURE IRRIGUE
Il fabbisogno di informazione sull’irrigazione diventa sempre più importante per valutare e seguire il consumo e l’efficienza dell’acqua mediante le colture.
Informazioni precise sulla localizzazione delle zone irrigate, particolarmente le carte delle colture irrigate estratte dei dati di telerilevamento possono essere utilizzate come dati d’entrata dei diversi modelli di bilancio idrico utilizzati per il processo decisionale sulla gestione dell’acqua.
La cartografia può essere stabilita a varie scale: nazionale, regionale e locale.
GESTIONE OPERATIVA DELL’IRRIGAZIONE BASATA SU MISURE VIA SATELLITE
In Marocco, l’ottimizzazione dei contributi in acqua per l’irrigazione, costituisce una necessità critica, in particolare nelle regioni aride e semiaride, caratterizzate dalla penuria delle risorse idriche e delle condizioni climatiche sfavorevoli.
Alcune piattaforme informatiche basate sulla combinazione dei parametri generati da dati del satellite e la costruzione di modelli permettono di mettere alla disposizione degli utenti (agricoltori, Uffici di Messa in Valore Agricolo, Agenzie di Bacino e Ministero dell’Agricoltura) delle informazioni d’aiuto alla decisione per la gestione dell’irrigazione in funzione delle loro necessità in particolare su:
– il consumo in acqua mediante le colture irrigate;
– la valutazione dell’impatto dei modi d’irrigazione e della produttività dell’acqua;
– il bilancio delle risorse idriche.
ELABORAZIONE DEGLI INDICATORI DI CONTROLLO DELLA CAMPAGNA AGRICOLA
La disponibilità di informazioni attraverso un insieme di indicatori sulla campagna agricola è molto utile per la valutazione dello svolgimento della campagna agricola. Quest’indicatori sono estratti a partire da un campione di immagini di altissima risoluzione rappresentativo della cerealicolture prese a fasi-chiave di sviluppo delle colture:
– superficie delle terre arate all’inizio di campagna agricola;
– stato dei lavori attraverso la generazione del tasso di recupero;
– superficie dei cereali generati a partire dalla classificazione delle immagini;
– stima della produzione dei cereali d’autunno (grano duro, grano tenero ed orzo).
La predisposizione di tale sistema contribuisce in modo significativo al controllo delle colture, soprattutto i cereali d’autunno e permette al Ministero dell’Agricoltura di valutare lo stato dei cereali a varie fasi di sviluppo delle colture e la stima della produzione dei cereali d’autunno su scala regionale e nazionale.
Il Centro Reale di Telerilevamento Spaziale (CRTS) pubblica del resto un bollettino mensile per il controllo globale della campagna agricola su scala nazionale e regionale che è basato sullo sfruttamento dei dati derivati dalle immagini satellitari, producendo sintesi sull’indice di vegetazione. Questo bollettino è diffuso a tutti gli attori nazionali interessati dal controllo della campagna agricola.
STUDIO SULL’IMPATTO DELL’URBANIZZAZIONE SUI TERRENI AGRICOLI
La cartografia dell’evoluzione dello spazio urbanizzato ed il suo impatto sui terreni agricoli permette agli amministratori di apprezzare meglio le tendenze dell’evoluzione urbana e la natura dei cambiamenti degli spazi agricoli a profitto dell’urbanizzazione sia sui piani qualitativo che quantitativo.
I documenti cartografici a varie scale ed i dati statistici ottenuti permettono di elaborare proiezioni e scenari di sistemazione futura.
La loro integrazione in un dispositivo d’informazione più ampia in questo caso un Sistema d’Informazione Urbano integrante dei piani di sistemazione, dei limiti di suddivisione in zone regolamentare e degli schemi principali, costituisce uno strumento d’aiuto alla pianificazione ed alla sistemazione del settore urbano e periferico.
RISORSE FORESTALI
Il Marocco è caratterizzato da una grande diversità bioecologica e da un numero importante di ambienti naturali. Le formazioni forestali costituiscono l’elemento fondatore di questa ricchezza ecologica e svolgono un ruolo importante sia nell’attività economica che nella strategia nazionale dello sviluppo sostenibile.
La gestione, la valorizzazione e la protezione di questo patrimonio, il sostegno strategico alle istanze decisionali gestionali delle risorse forestali sono fra i contributi fondamentali della ripresa di immagini mediante satelliti.
I dati derivati dal telerilevamento spaziale, grazie alla loro alta risoluzione e la grande frequenza di rivisitato, forniscono prodotti e servizi per:
– realizzare inventari forestali e valutare le risorse pastorali;
– progettare i programmi di sviluppo;
– gestire e controllare le attività forestali;
– eseguire la cartografia dei sistemi sensibili e seguire le loro evoluzioni:
zone umide, siti di interessi biologici, superfici protette;
– gestire i rischi ed i deterioramenti della copertura forestale: fuochi di foreste, deterioramenti;
– produrre indicatori e report nel quadro delle convenzioni internazionali: biodiversità, cambiamento climatico, bilancio carbonio.
CARTOGRAFIA ED INVENTARIO DELLE RISORSE FORESTALI
La carta forestale costituisce un attrezzo di pianificazione e di gestione delle risorse forestali su scala nazionale e locale.
La carta dell’Inventario Forestale Nazionale (IFN) è utilizzata allo stesso tempo dai servizi interni dell’Alto Commissariato alle Acque e Foreste e la lotta contro la Desertificazione per le necessità di sistemazione e di controllo delle risorse forestali, come pure da tutti i dipartimenti interessati dalla gestione del territorio.
La revisione delle carte d’inventario forestale nazionale si basa attualmente sulle immagini satellitari ad alta risoluzione spaziale per generare carte a varie scale.
Il lavoro realizzato ha permesso allo stesso tempo di completare le carte d’inventario forestale nazionale esistenti e produrre nuove carte al livello delle zone non – coperte primo dall’IFN.
Le carte così realizzate permettono di localizzare con precisione e di distinguere le zone forestali degli strati Alfatieri nelle province dell’Orientale, da un lato, e da ritenere le risorse forestali (Acacia sahariana e Tamarix) nelle province del Sud, d’altra parte.
CONTROLLO DELLE ATTIVITÀ E DEI RISCHI FORISTALI, TAGLI, RIMBOSCHIMENTI, FUOCHI DI BOSCO
Il controllo della dinamica forestale con telerilevamento spaziale costituisce un attrezzo necessario per gestire meglio questo spazio naturale, in particolare l’identificazione e la pianificazione dei tagli e dei rimboschimenti, il controllo dell’evoluzione dei massicci forestali e la valutazione delle superfici delle diverse essenze forestali scomparse.
La precisione auspicata in materia di controllo della dinamica forestale esige di eseguire la cartografia di massicci forestali a grande scala utilizzando immagini satellitari ad alta risoluzione spaziale.
Per i fuochi dei boschi, le immagini di telerilevamento permettono:
– la cartografia di rischio elaborata dall’incrocio di dati tematici e meteorologici;
– la cartografia delle zone bruciate da immagini satellitari ad alta risoluzione spaziale e la valutazione dei danni;
– il controllo ad alta frequenza temporale delle zone bruciate a scala nazionale.
GESTIONE DEI TERRITORI
La sistemazione territoriale nazionale e la gestione efficace delle risorse territoriali, che siano economiche, sociali o ambientali, sono al centro del processo globale di sviluppo.
Gli attrezzi di pianificazione e di messa in coerenza delle azioni settoriali (Schema Nazionale d’Assetto Territoriale (SNAT), Schemi Regionali d’Assetto Territoriale (SRAT)), come pure i documenti di riferimenti locali si basano in gran parte per la loro elaborazione e la loro attuazione sull’informazione geospaziale derivata dalla ripresa di immagini mediante satelliti.
I dati satellite sono attrezzi strategici per una gestione pertinente del territorio poiché forniscono una buona conoscenza delle risorse disponibili, in termini di ripartizione, d’evoluzione e d’interazione tra i vari attori, opzioni e conflitti d’uso.
CARTOGRAFIA PER la PIANIFICAZIONE ED IL controllo DELLE SISTEMAZIONI URBANE E LITORALI
La ripresa di immagini mediante satelliti permette di disporre di prodotti cartografici a varie scale d’intervento territoriale. Fornisce un’informazione attualizzata sui tessuti urbani e gli altri temi connessi come pure la loro ripartizione spaziale.
Può essere utilizzata come dato ausiliario per:
– lo stabilimento dei documenti d’urbanismo;
– il controllo geospaziale della predisposizione delle disposizioni dei documenti d’urbanismo;
– i lavori riguardanti l’urbanismo operativo (gestione delle reti, studi di pianificazione, ecc.).
Nel settore delle sistemazioni litorali, la cartografia permette, tra l’altro, l’analisi dell’evoluzione dell’occupazione del suolo e di valutare l’impatto dei porti sul loro ambiente.
CONTROLLO DELLE ESTENSIONI URBANE E PERIFERICHE
Le immagini satellitari permettono un migliore controllo dell’occupazione dello spazio al livello delle zone urbane e periferiche attraverso una conoscenza attualizzata del tessuto urbano e la sua evoluzione nel corso del tempo.
I prodotti cartografici che ne derivano permettono in particolare, il controllo delle zone a forte evoluzione di fabbricato non autorizzato con un ritmo regolare e lo studio dell’impatto dell’urbanizzazione in termini di consumo della base fondiaria a livello urbano.
Permettono anche di procedere a studi sull’impatto dell’urbanizzazione sul patrimonio agricolo.
OCEANOGRAFIA E ZONE COSTIERE
La costa atlantica marocchina, che si estende su più di 3500 chilometri, è fra le coste più ricche di risorse marine sfruttabili. La Zona Economica Esclusiva (ZEE) marocchina è caratterizzata da una grande diversità delle risorse alieutiche che include quasi 500 specie, di cui 60 sono oggetto di uno sfruttamento.
D’altra parte, la banda litorale conosce una forte dinamica demografica ed una concentrazione delle attività economiche ed industriali che generano una forte pressione su un ecosistema fragile.
Lo sfruttamento, la sistemazione e la gestione integrata degli spazi oceanografici, dello spazio marino e litorale e delle zone costiere, si basano su una buona conoscenza dei parametri biofisiche di questi spazi e delle informazioni caratteristiche che descrivono lo stato delle risorse e le loro evoluzioni spaziotemporali.
L’osservazione via satellite presenta un potenziale considerevole d’applicazioni in questi domini e costituisce una fonte d’informazione indispensabile per la conoscenza ed il controllo dei parametri marini a scale spaziali ed a frequenze temporali variabili, come la temperatura di superficie del mare e gli indicatori derivati dai dati del colore delle acque (clorofilla, produzione primaria, trasparenza delle acque …), oltre agli indicatori sull’inquinamento marino, in particolare con gli idrocarburi.
Le immagini satellitari sono anche sfruttate per la valorizzazione delle risorse alieutiche e la loro evoluzione spaziotemporale attraverso il controllo di indicatori che descrivono le condizioni dello spazio (indice di upwelling, fronti termici, concentrazione clorofilla, …) e la selezione e la gestione dei siti acquaioli o anche la Gestione Integrata delle Zone Costiere
IDENTIFICAZIONE DEL POTENZIALE DELL’ACQUA DELLE ZONE COSTIERE
I prodotti derivati dalle immagini satellitari e dalle misure in-situ sono combinati per delimitare e caratterizzare le zone ottimali per l’impianto delle aziende agricole acquaiole permette di realizzare una banca dati cartografici ed un atlante su scale variabili di indicatori e di parametri che contribuiscono in particolare al successo degli allevamenti in acqua.
Quest’indicatori possono essere abbinati secondo un approccio multi criterio che prende in considerazione le esigenze delle specie e le tecniche d’allevamento per delimitare le superfici favorevoli all’acquicoltura per ogni sito.
Quest’elementi permettono di aiutare le istanze decisionali a:
– valutare il potenziale acquaiolo;
– localizzare i settori costieri favorevoli all’acquicoltura;
– fare un controllo regolare dei vari parametri per sorvegliare i cambiamenti subiti e valutare i rischi che possono ostacolare i progetti d’acquicoltura in ogni sito identificato.
RISORSE IDRICHE
La gestione delle risorse idriche è diventata una problematica globale che si trova al centro di tutte le politiche di sviluppo, sia a livello locale che a livelli regionale ed internazionale. Infatti, l’acqua è un fattore chiave per la sicurezza alimentare, la riduzione della povertà, il miglioramento della salute delle popolazioni ed il mantenimento degli equilibri degli ecosistemi e della biodiversità.
In Marocco, le risorse idriche subiscono la doppia pressione di una domanda (demografica ed economica) in crescita costante e di una rarefazione dovute agli impatti dei cambiamenti climatici.
La predisposizione di politiche di sviluppo e di strategie di azioni in materia di gestione delle risorse idriche, dipende, soprattutto, dalla disponibilità di informazioni pertinenti e di qualità, come pure di attrezzi adeguati per una buona valutazione delle necessità delle risorse e per un controllo ed un’attuazione efficace.
Le tecnologie spaziali, e particolarmente l’informazione derivata dai programmi d’osservazione della Terra, hanno raggiunto un livello di maturità e di operatività per offrire agli utenti attrezzi inevitabili in tutti i processi di gestione di risorse idriche.
Grazie alle informazioni ed ai dati sinottici continui e che coprano lunghi periodi d’osservazione e grazie anche allo sviluppo dei mezzi di comunicazione e di condivisione dell’informazione attraverso le infrastrutture della geo-informazione, i dati spaziali e gli strumenti d’aiuto alla decisione che ne derivano sono sempre più precisi ed operativi. La sfida è di garantire e di facilitare alle istanze decisionali l’accesso ai servizi delle tecnologie spaziali e favorire un pieno sfruttamento delle potenzialità che ne offrono.
CONTROLLO DELLE RISORSE IDRICHE DI SUPERFICIE
In alcuni casi, la delimitazione della dimensione di questi piani riveste una grande importanza per la valutazione dello stato delle riserve di acqua di superficie.
Le immagini satellitari possono anche essere utilizzate per analizzare l’evoluzione nel tempo di questi piani ed il loro legame con la variabilità spaziotemporale degli apporti pluviometrici.
CARTOGRAFIA E SEGUITO DELLE INONDAZIONI
Le immagini satellitari forniscono informazioni capitali per la gestione e la valutazione dell’impatto delle inondazioni.
Nel quadro della gestione del rischio d’inondazione, la ripresa di immagini mediante satelliti risulta inevitabile per la cartografia precisa della dimensione delle acque e, quindi, la delimitazione delle zone sinistrate in periodo di crisi.
I prodotti cartografici che ne risultano offrono una migliore caratterizzazione spaziale del rischio inondazione in vista della sua integrazione nella costruzione di modelli idraulica per sostenere la prevenzione ed alla previsione.
Permettono in periodo di crisi di accompagnare gli intervenuti e di orientare meglio le loro azioni sul campo attraverso una migliore conoscenza della situazione delle zone inondate e la loro evoluzione nel tempo.
GEOLOGIA E RISORSE MINERARIE
Le applicazioni operative dell’osservazione della Terra nei settori delle scienze della terra coprono:
– la cartografia geologica e le analisi delle strutture geologiche;
– la prospezione mineraria e la valorizzazione in risorse minerarie;
– la gestione dei rischi geologici (scivolamenti del terreno) e sostegno all’assetto territoriale;
– l’estrazione dei minerali di costruzione e gestione delle carriere.
La diversità dei paesaggi geologici del Marocco, come pure le potenzialità in risorse minerali che offre il sottosuolo nazionale sono risorse strategiche da cui la valorizzazione costituisce un’infrastruttura geologica adeguata. In questo quadro, le immagini satellitari risultano essenziali allo sviluppo della ricerca mineraria e petrolifera, alla valutazione delle risorse idriche, all’assetto territoriale, alla tutela dell’ambiente e alla prevenzione dei rischi naturali.
La cartografia geologica e le sue applicazioni sono fra i primi settori utilizzatori della ripresa di immagini spaziale. Infatti, i dati immagini, uscite del telerilevamento spaziale, permettono l’estrazione di informazioni pertinenti sulle strutture geologiche.
CARTOGRAFIA GEOLOGICA
Il ricorso alla ripresa di immagini mediante satelliti per il riconoscimento delle strutture e della litologia degli affioramenti geologici è sempre stato di un’importanza capitale per il processo della cartografia geologica.
Per motivi della diversità dei contesti geologici da una regione ad un’altra e, quindi, della variabilità spaziale dell’aspetto degli affioramenti e delle strutture geologiche sulle immagini, i prodotti cartografici trattenuti per ogni zona sono spesso determinati dal loro potere di valorizzazione e di discriminazione tra le unità geologiche studiate.

About the author

Yassine Belkassem, marocchino italiano, già pubblicista con www.stranieriinitalia.it, e Almaghrebiya, attualmente collabora con NotizieGeoplotiche.nete Ajialpress.com testata marocchina. Per Mediterranews cura aggiornamenti dal Marocco e non solo

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