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Detrazione fiscali camini e stufe, come ottenerla

Sapevi che puoi ottenere una detrazione fiscale se acquisti un dispositivo per il riscaldamento domestico a biomassa come ad esempio una stufa a bioetanolo? Proprio così: puoi usufruire di questa agevolazione quando compri una stufa a pellet o a legna, solo se rientra in un progetto di ristrutturazione edilizia o riqualificazione energetica. Un aiuto economico consistente, ma per ottenerlo devi porre attenzione al tipo di dispositivo che acquisti, alle certificazioni e all’installazione. Vediamo insieme i particolari e i passaggi da seguire per ottenere una detrazione fiscale su stufe a legna o pellet.

Detrazione fiscale: quali dispositivi di riscaldamento sono interessati?

Il riscaldamento domestico ha un forte impatto ambientale: soprattutto nei mesi invernali infatti i livello di inquinamento salgono alle stelle e lo Stato cerca quindi di correre ai ripari agevolando sistemi di riscaldamento ad alta efficienza ed ecologici. Tra questi al primo posto troviamo le stufe a legna o a pellet, alimentate da combustibili naturali.

Ecco quali sono i dispositivi per cui è possibile richiedere la detrazione fiscale:

· stufe a legna

· stufe a pellet

· termostufe a legna

· termostufe a pellet

· caminetti monoblocco

· caminetti caldaia

· caldaie a pellet.

Come ti abbiamo ricordato, è possibile ottenere la detrazione fiscale solamente se l’acquisto del nuovo dispositivo avviene nell’ambito di un progetto di ristrutturazione edilizia o riqualificazione energetica.

Quando è possibile ottenere la detrazione: progetti di ristrutturazione edilizia

All’interno o a seguito di interventi di ristrutturazione edilizia della tua casa, è possibile richiedere e ottenere una detrazione fiscale del 50% in dieci anni sulla spesa di acquisto di stufa, camino a legno o camino a pellet, con un limite massimo di 96000 euro. L’acquisto deve essere stato effettuato tra il 26 giugno 2012 e il 31 dicembre 2018.

In assenza di questa prerogativa, è possibile ottenere la detrazione solamente per prodotti con un rendimento energetico superiore al 70%.

Quando è possibile ottenere la detrazione: progetti di riqualificazione energetica

Esiste inoltre una seconda modalità per ottenere l’agevolazione. Puoi avere una detrazione fiscale del 50% in dieci anni per l’acquisto, sostituzione o posa di impianti a biomassa se rientrano in un progetto di riqualificazione energetica della propria casa, con un limite massimo di 30000 euro. Questa detrazione riguarda le spese sostenute a partire dal 1° gennaio 2018 per impianti a biomassa con un rendimento superiore dell’85% e con certificazione ambientale.

Attenzione ai documenti

Per ottenere le detrazioni fiscali, devi fare attenzione al tipo di dispositivo acquistato, al progetto di ristrutturazione o riqualificazione, alla data dell’acquisto e soprattutto ai documenti da presentare e conservare. Un piccolo promemoria:

· ristrutturazione edilizia: necessario la ricevuta del bonifico con indicato chiaramente causale, codice fiscale/partita iva del beneficiario e del pagante, attestato del produttore del dispositivo.

· riqualificazione energetica: necessaria il certificato ambientale del produttore o tecnico che effettua la posa.

Prima di procedere ti consigliamo di verificare documenti e step necessari sul sito dell’Agenzia delle Entrate per quanto riguarda la ristrutturazione edilizia e sul sito di ENEA (Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile) per la riqualificazione energetica.

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"Amo ricercare, leggere, studiare ogni profilo dell'umanità, ogni avvenimento, perciò mi interesso di notizie e soprattutto come renderle ad un pubblico facilmente raggiungibile come quello della net. Mi piace interagire con gli altri e dare la possibilità ad ognuno di esprimere le proprie potenzialità e fare perchè no, nuove esperienze." Eleonora C.

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