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FREE GREEN SICILIA- SOS POVERTA’ CATANIA, S.AGATA E ORDINANZA DISUMANA

VIA ETNEA

CARO SINDACO INDECOROSI NON SONO I POVERI E I SENZA TETTO DELLA CITTA’ MA LO E’ LO SPRECO DI DENARO PUBBLICO PER FUTILI FUOCHI D’ARTIFICIO CHE NON VUOLE ANNULLARE PER UNA CELEBRAZIONE CHE DOVREBBE ESSERE  CRISTIANA COME LA SANTA PATRONA!

Ancora una volta, dopo il nostro ennesimo accorato appello lanciato pubblicamente e formalmente il mese scorso (che si allega), al non spreco di risorse economiche per effimeri e futili fuochi d’artificio in occasione delle celebrazioni in onore della patrona S. Agata, non viene raccolto dalle autorità laiche e religiose della città, Sindaco e Arcivescovo (e lo stesso ‘politicizzato’ Comitato dei festeggiamenti di cui chiediamo da tempo la soppressione), che continuano a rimanere sordi e a tacere trasformando ancora una volta quella che dovrebbe essere una ricorrenza cristiana in una festa pagana che nulla ha da spartire con i principi cristiani.

Il tutto accade, purtroppo, in una città che ha dichiarato pochi giorni fa il dissesto finanziario con il conseguente taglio di servizi al cittadino e che da tempo viene considerata tra le città italiane con il più basso livello di vivibilità dove la povertà è da anni in continuo aumento con le conseguenze immaginabili per i suoi cittadini meno protetti (secondo le ultime indagini ISTAT l’8,9% dei catanesi sarebbe in povertà assoluta e secondo la Caritas il 18% di famiglie catanesi sarebbe senza alcun reddito!).

Dunque – afferma Alfio Lisi portavoce di Free Green Sicilia – incenerire centinaia di migliaia di euro in pochi minuti (peraltro provenienti in parte dalle tasse sul turismo che dovrebbero essere spese per incrementare i servizi al turista) in futili fuochi d’artificio in occasione di una ricorrenza cristiana è oggi più che mai da considerare alla stregua di un crimine contro una povertà sempre più dilagante ovvero contro quella massa di famiglie e individui indigenti o di quelli che sono di fatto ridotti alla miseria costretti a fare giornalmente la fila alle poche mense gestite da associazioni di volontari (che vanno in giro anche di notte per aiutare chi dorme per strada spesso senza avere contributi pubblici o ridotti al lumicino) e dormire, si fa per dire visti i pochi posti letto al coperto, all’addiaccio sotto i portici della città, in ruderi di case abbandonate, in campi improvvisati composti da materiale di risulta, luoghi dove si rischia di morire di freddo come in questi giorni, di essere aggrediti bruciati, aspetti di cui la cronaca parla spesso (ma forse chi avrebbe il dovere di conoscerla si tappa le orecchie egli occhi!).

Ma il Sindaco invece di pensare di utilizzare tale cospicuo denaro a beneficio di famiglie e cittadini indigenti, come chiediamo anche formalmente da tempo, cerca di sviare da tale doverosa scelta emanando una ulteriore inutile e disumana ordinanza che rischia ancora di più di fare confondere quello che dovrebbe essere l’aspetto del vero decoro estetico ovvero il decoro etico e morale a cui ogni amministrazione pubblica democratica e civile dovrebbe puntare affinchè la città dalla stessa amministrata faccia un enorme salto verso l’imprescindibile qualità della vita in senso civico e sociale nei riguardi di ogni cittadino e di ogni persona che in essa dovrebbe vivere ( e non sopravvive!) dignitosamente e senza vergognarsi delle propria condizione.

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