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APICOLTURA MODERNA DA REDDITO, QUATTRO APPUNTAMENTI A CAIAZZO

DE CRISTOFARO: “CRESCE A RITMO ELEVATO LA RICHIESTA DI MIELE D’ECCELLENZA”

CAIAZZO – Archiviato il successo della serata di presentazione degli incontri tecnici dedicati all’apicoltura da reddito, che si è svolta lo scorso 8 febbraio presso la Sala Consiliare del Comune di Caiazzo, si è già a lavoro per il prossimo incontro. Questi i prossimi appuntamenti da segnare in calendario: 8 marzo ore 18:00, quando Riccardo Terriaca, Amministratore delegato di VolApe parlerà di apicoltura siostenibile; 6 aprile ore 9:30, quando Vincenzo Battaglia, responsabile degli allevamenti del CoNaProA parlerà della gestione del nido; 8 giugno ore 9:30, quando Sonia Petrarca, tecnico CoNaProA parlerà di lotta alla Varroa.

Un progetto ambizioso quello che è stato presentato a Caiazzo, organizzato da AIACeNa (Associazioe Interprovinciale Apicoltori Casertani e Napoletani) in collaborazione con il gruppo apistico paritetico volApe, ente di rappresentanza e coordinamento del settore apistico che associa oltre 1600 apicoltori che allevano più di 90mila alveari, e il comune di Caiazzo, da subito mostratosi sensibile a questa materia grazie al sostegno diretto dell’Assessore all’Agricoltura Teresa Fasulo.

“Gli appuntamenti presentati oggi, – ha dichiarato il sindaco Stefano Giaquinto – hanno l’obiettivo di istituire un presidio di apicoltura sostenibile nella zona dell’alto casertano con al centro il Comune di Caiazzo e questo ci inorgoglisce, anche perché sono fiero di rappresentare una terra di eccellenze”.

Ad entrare nel vivo dell’argomento Antonio de Cristoforo, presidente del gruppo VolApe, professore ordinario di entomologia e apicoltura all’Università degli studi del Molise nonché vicario del dipartimento di apicoltura. “Le api hanno il grosso e duplice merito di conservare la biodiversità e impollinare de piante, – ha precisato De Cristofaro – proprio per questo esistono 51 tipi di mieli monofloreali in Italia e il 35% di apicoltori con partita iva. Dati incoraggianti anche quelli che vogliono in crescita con un ritmo elevato la richiesta di miele biologico”. Un intervento, quello di De Cristoforo, ricco di importanti informazioni circa questi affascinanti insetti sociali che comunicano tra di loro attraverso feromoni. “Un’organizzazione, quella delle api, fatta di api regine, fuchi e api operaie. Una società complessissima che si è evoluta in 100milioni di anni adattandosi ai vari tipi di territorio, neppure l’uomo può paragonarsi alle api. Un’apicoltura da reddito deve lavorare su alcuni punti di forza fondamentali come per esempio sulle scorte, che permettono di rafforzare colonie permanenti e la gestione della sciamatura”. Ha aggiunto De Cristofaro.

Dalla teoria alla pratica con le testimonianze dei 4 apicoltori che, durante la tavola rotonda, hanno portato la loro testimonianza rispondendo alle domande della giornalista Adele Consola, moderatrice dell’incontro. Mario Ambrosino, apicoltore professionista e presidente AIACeNa, capofamiglia, una moglie e 4 figli, non solo ha testimoniato che si può vivere di apicoltura ma che è conveniente anche la vendita diretta e la diversificazione della produzione. Parole incoraggianti, dette da uno dei più grandi produttori di polline d’Italia. Si può conciliare l’attività apistica con altre attività lavorative ed altre passioni? A questa domanda il presidente CoNaProA (Consorzio Nazionale Produttori Apistici) Angelo Lombardi ha risposto positivamente, in quanto da hobbista riesce a raggiungere produzioni importanti. Lombardi ha, inoltre, parlato di quanto siano fondamentali le api per l’ambiente. Di un approccio professionale ha parlato il giovane Vincenzo Battaglia, responsabile degli allevamenti del CoNaProA e allevatore professionista appassionato. “Chi vuole vivere di apicoltura, – ha testimoniato Battaglia – deve conoscere tutti i fattori e le conoscenze tecniche che portano ad una buona produzione”. Non ha nascosto, poi, il suo debole per la ligustica italiana, l’ape che meglio contribuisce alla produzione di un miele eccellente, orgoglio del made in italy. Con ottimismo, Domenico Cerrito, presidente dell’Associazione Arcadia di Cellole e apicoltore, è stato possibilista anche su un’apicoltura made in Caserta e ha portato l’attenzione sull’importanza di associarsi ad un ente di rappresentanza. Il grande sciame di VolApe, dunque, continua a mettere insieme con successo soprattutto api operaie, come le varie associazioni, consorzi e cooperative citate sopra, fondamentali per una considerevole e proficua apicoltura da reddito.

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