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Comitato Esodati Licenziati e Cessati   NO A SOLUZIONI ASSISTENZIALI !!!

NONA SALVAGUARDIA PER TUTTI I 6.000 ESODATI ESCLUSI

 

Dai vari incontri con delegazioni di Esodati, non ultimo quello del 10 gennaio scorso, e da diverse dichiarazioni del Sottosegretario Durigon e dall’articolo de Il Sole 24 Ore dell’8 febbraio, emerge chiara la volontà politica di questo Governo di

a)      non mantenere le promesse formalmente fatte dal Ministro del Lavoro di risolvere l’annoso dramma degli Esodati;

b)      non approvare una Nona Salvaguardia (prevista al Capitolo 5, punto 9 del programma elettorale della Lega);

c)      disconoscere la platea dei 6.000 esclusi adducendo la circostanza che l’INPS non certifica tale platea quantificata in meno di 100 interessati, individuati non si sa bene con quali criteri, quando al Sottosegretario Cassano (del precedente Governo) la stessa INPS ne certificava oltre 3.000. Interrogazione, risposta e tabella, sono reperibili sul Bollettino delle Giunte e delle Commissioni del 15 settembre 2016, da pag. 125 a pag. 129 (scaricabile a questo link:

http://documenti.camera.it/leg17/resoconti/commissioni/bollettini/html/2016/09/15/indiceGenerale.htm?fbclid=IwAR0imRGe0JoXCSMEorGdugDV6HJSHexiRTmsMWIMjx2bh7EcmIblMopw7oE)

d)     riconoscere la figura di Esodato esclusivamente a coloro che avevano firmato accordi sindacali per concordarne la fuoriuscita dal posto di lavoro. Non si capisce francamente tale posizione e da quale assunto giuridico derivi, stante la circostanza che ben 8 LEGGI DELLO STATO APPROVATE DAL PARLAMENTO, E SPESSO COL VOTO FAVOREVOLE DELL’ATTUALE MAGGIORANZA, prevedano ben 5 categorie di esodati espulsi dal posto di lavoro, antecedentemente alla data di entrata in vigore della legge di riforma Monti-Fornero,con e senza accordi;

e)      si vorrebbe trovare una adeguata soluzione previdenziale  solo ed esclusivamente per quel centinaio di privilegiati  lasciando a tutti gli altri un’altra soluzione (non previdenziale) non ben definita né nei numeri né nella forma, ma di natura assistenziale e onerosa per i medesimi.

 

I 6.000 Esodati Esclusi dalla Ottava Salvaguardia NON CHIEDONO ASSISTENZIALISMO (tra l’altro numerosi di loro non potranno neanche accedere alle misure  ipotizzate!) MA HANNO DIRITTO AD UNA SOLUZIONE PREVIDENZIALE!!! 

 

Nell’Ottava Salvaguardia erano incluse gravi discriminazioni nell’assegnazione della derogapenalizzando gravemente tutte le categorie di Esodati senza accordi sindacali. Discriminazione inconcepibile ed inaccettabile che si vorrebbe perpetuare con questa ipotesi di soluzione dell’attuale Governo!!!

E’ il caso di sottolineare che le riforme pensionistiche negli altri Paesi UE hanno previsto un periodo di transizione medio di 10 anni.

Sostanzialmente si sono considerate (e si vorrebbe perseverare nel grave errore!!!) platee di Esodati di serie A e di serie B non considerando che sono TUTTI lavoratori gravemente penalizzati dalla riforma e TUTTI lavoratori espulsi dal mondo del lavoro PRIMA dell’entrata in vigore della infame riforma e TUTTI ad un passo dalla pensione e TUTTI senza alcuna possibilità di ricollocamento per evidenti motivi anagrafici.    

 

Le risorse finanziarie per salvaguardare anche gli ultimi 6.000 Esodati CI SONO!!

Infatti i soli risparmi dell’ottava salvaguardia, riversati al Fondo per l’Occupazione Sociale e Formazione (FOSF) con la precedente legge di stabilità, ammontavano a circa 776.6 Mln, ben   sufficienti a garantire, in misura pressoché doppia, al fabbisogno economico della Nona Salvaguardia valutato in 339.9 Mln.

 

Ricordiamo che il Parlamento dell’attuale Legislatura si è espresso favorevolmente in merito alla emanazione di una Nona Salvaguardia per i 6.000 ESODATI con

Þ    la Risoluzione congiunta 8-00004 votata all’unanimità dalla Commissione Lavoro della Camera lo scorso 30/10/18 e approvata anche dal Sottosegretario On. Durigon presente in seduta(http://documenti.camera.it/leg18/resoconti/commissioni/bollettini/pdf/2018/10/30/leg.18.bol0083.data20181030.com11.pdf)

Þ    l’ Ordine del Giorno G/981 sez I/3/11 al DDL n. 981 della Commissione Lavoro del Senato accolto dal Governo lo scorso 14/12/18
(http://www.senato.it/japp/bgt/showdoc/18/Emendc/1095592/1084960/index.html?fbclid=IwAR3IpLAqDrC2v2fNt5qfAsWGpgKfyHaHjMrSClNf0UtXraZQex0Sx9-UZjE)

Þ    l’ Ordine del Giorno 9/1334-B/78 accolto dalla Camera dei Deputati come Raccomandazione lo scorso 30/12/1 8
(https://documenti.camera.it/leg18/resoconti/assemblea/html/sed0106/leg.18.sed0106.allegato_a.pdf?fbclid=IwAR38dXz607MHtHvt8OMnZGijuR9epHQt0Vf9j8x3lqiS-IDCJn1Gh89PzFI)

 

Nel respingere con fermezza ogni e qualsiasi paventata “soluzione” NON PREVIDENZIALE, i 6.000 Esodati chiedono al Governo UNA NONA SALVAGUARDIA che :

·         includa tutti coloro finora esclusi da precedenti salvaguardie per “vizio di data” di decorrenza pensione o di requisito;

·         conceda uguali diritti indipendentemente dalla categoria esodati di appartenenza;

·         comprenda tutti ed esclusivamente coloro che siano in possesso degli specifici requisiti che connotano la condizione di esodato così come riconosciuto dalle 8 Leggi precedenti;

·         in cui sia applicato, a TUTTI i 6.000 interessati,  il regime dei requisiti vigente prima dell’entrata in vigore del Decreto Legge n. 201 del 6 dicembre 2011, modificato dalla Legge n. 214 del 22 dicembre 2011, come nelle precedenti salvaguardie.

Riteniamo le ipotesi di soluzione emerse in questi giorni  INACCETTABILI e riteniamo che il Governo POSSA e DEBBA trovare una soluzione PREVIDENZIALE equa, equilibrata e definitiva per tutti i 6.000 ESODATI tuttora rimasti ESCLUSI.  

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