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I misteri e la magia di Castel del Monte

L’Italia è un Paese ricco di bellezze storiche, artistiche ed architettoniche ed in Puglia si trova uno degli indiscussi gioielli dell’edilizia monumentale medievale: qui infatti, a poca distanza della città di Andria, si erge lo splendido Castel del Monte, voluto dall’imperatore Federico II di Svevia che ancora oggi esercita un fascino misterioso su chi lo visita.

  • Un castello che non puoi non notare
  • Un castello che non serviva per difendersi
  • Le decorazioni e le statue ormai scomparse
  • La valenza magica dell’otto
  • L’astronomia e l’astrologia

Un castello che non puoi non notare

La peculiarità maggiore dell’edificio è la sua struttura, oltre che la sua posizione. Si trova ad oltre 500 metri sul livello del mare, costruito intorno al 1240 su un’altura. La magnificenza dell’edificio colpisce l’occhio dell’osservatore anche a distanza. Il castello è stato eretto con otto torri ed ha quindi forma ottagonale. Si sviluppa su due piani, ognuno dei quali ha otto stanze. I materiali con cui è stata costruita la struttura (breccia corallina, pietra calcarea e diversi tipi di marmo) gli conferiscono una lucentezza cangiante a seconda dell’ora del giorno. Federico II amava il sole, tanto che, quando morì, suo figlio Manfredi disse che il sole della giustizia era tramontato. E il sole della Puglia è un elemento fondamentale nell’architettura del castello, poiché quando lo colpisce lo fa brillare di tante sfumature differenti.

Un castello che non serviva per difendersi

Altra curiosità che colpisce chi visita Castel del Monte, accompagnati magari dalle guide dell’Associazione H1, è venire a conoscenza del fatto che la struttura non aveva scopo difensivo. Ad una prima occhiata è questa l’impressione che fa: una roccaforte altera pronta a respingere ogni nemico. In verità gli studiosi non propendono per questa identificazione, visto che non c’è ponte levatoio, né sono presenti altre strutture difensive. Federico II amava il bello e aveva costruito una rete di fortificazioni che certo avevano lo scopo di presidiare il territorio, ma anche lo scopo di accoglierlo nelle frequenti visite al Regno di Sicilia, di cui era imperatore. Questo castello non sembra avere funzione residenziale. L’imperatore era però uno scrupoloso osservante dell‘igiene personale e nelle sue abitazioni non mancavano mai opere idrauliche che gli facevano avere sempre a disposizione acqua fresca per fare le sue abluzioni. Anche la corte doveva seguire le regole imposte da Federico II di Svevia.

Le decorazioni e le statue ormai scomparse

Se l’edificio mozza letteralmente il fiato ad un’osservazione esterna, una volta dentro le sue aule si rimane ancor più esterrefatti. Purtroppo molte decorazioni che probabilmente adornavano le sale è scomparsa a causa delle razzie che si sono susseguite nel corso dei secoli, ma qualcosa ancora rimane per intuirne l’antica grandiosità. Nel cortile si può ammirare il bassorilievo che raffigura il Corteo dei cavalieri. Federico II amava molto la caccia con il falcone. Inoltre è ancora visibile il frammento di una figura antropomorfa. Man mano che ci si addentra nelle varie sale della struttura si può notare come all’incrocio degli archi a crociera che sorreggono ogni singolo ambiente ci siano sempre delle raffigurazioni di vario genere, che si ispirano alle forme della natura o a soggetti antropomorfi. Le decorazioni della torre del Falconiere e di quella dei Telamoni sono le più spettacolari.

La valenza magica dell’otto

Il fascino di Castel del Monte sta nella purezza e nella perfezione delle sue forme, nella grazia delle decorazioni e nei colori delle sue pietre. Ma non solo. In realtà ciò che da sempre incuriosisce maggiormente il visitatore è il significato recondito che sembrerebbe celarsi dietro ogni singola scelta che Federico II fece nella costruzione di questo edificio. Il primo elemento curioso è la ricorrenza del numero otto, che torna nelle torri, nelle sale. Ma questo non è l’unico numero sacro e magico che si può trovare nella complessa architettura del castello. Le feritoie sono 117, come i versetti del Cantico delle Creature; i rosoni all’ingresso sono tre, numero perfetto; tutte le dimensioni dell’edificio rispondono ai numeri della celebre sequenza di Fibonacci. Ma non è solo la numerologia che trova spazio all’intero di questo edificio di difficile lettura.

L’astronomia e l’astrologia

Numerosi sono anche i riferimenti astronomici e astrologici, visto che di queste due discipline l’imperatore svevo era appassionato. La posizione stessa in cui venne costruito il castello non è dettata dal caso. Castel del Monte si trova ad una latitudine tale per cui durante gli equinozi il sole percorre un angolo di 45 gradi, che è esattamente uno spicchio di un ottagono. All’ingresso si possono osservare due leoni che guardano in direzioni opposte. Infatti, uno guarda il punto in cui il sole sorge al solstizio d’inverno, ed altro al punto in cui invece sorge al solstizio d’estate. Il castello è pieno di tali significati nascosti, ormai invisibili agli occhi di noi uomini moderni, a meno che qualcuno non ce li spieghi, come fa l’Associazione H1 che si occupa di organizzare visite guidate interessanti e complete. Solo riuscendo a cogliere la complessità matematico-religiosa della mente di Federico II si può apprezzare fino in fondo ciò che egli ha costruito e che ci ha lasciato a sua perenne memoria. Alcuni sospettano che Federico II qui tenesse riunioni segrete di culti iniziatici, ma questo poco importa. Il vero piacere è ammirare la costruzione perfetta a cui ha dato vita, un vero e proprio libro scritto nelle pietre della Puglia.

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