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Sanremo 2019. Tra fischi e pollici in giù vince Mahmood. Bertè vincitrice morale

Mahmood – foto Nico Baratta –

Sarà ricordata come una delle poche edizioni, dove il pubblico dell’Ariston non ha gradito. La 69esima edizione del Festival della Canzone Italiana di Sanremo 2019 è stata vinta dalla canzone ”Soldi” interpretata da Mahmood.

Ha vinto un testo di attualità, intrisa dalla politica sull’immigrazione, interpretato da chi sa cos’è l’immigrazione, seppur nato in Italia ma da padre emigrato dall’Egitto, per cui per Mahmood vissuto da racconti.
Seconda canzone classificata “I tuoi particolari” interpretata da Ultimo, terza “Musica che resta” de Il Volo.

A deciderlo è stata una giuria, la demoscopica, quella della sala stampa e la giuria d’Onore, composta da più persone e con diverse tipologie di preferenza.

Il pubblico ha fischiato, ha posto il pollice in giù, dopo che il Direttore Artistico, Claudio Baglioni, coadiuvato dai due co-conduttori, Virginia Raffaele e Claudio Bisio, ha letto la classifica finale fino al quarto posto. Difatti la platea voleva Loredana Bertè vincitrice, ma classifica quarta, contestando anche il quinto posto della bellissima e profonda canzone “Abbi cura di me” interpretata con commozione da Simone Cristicchi, che ha vinto il premio “Sergio Endrigo” per la migliore interpretazione. Il premio della critica “Mia Martini” è andato a Daniele Silvestri e Rancore, con il brano “Argento Vivo”.

Ritornando alla giuria in realtà quella demoscopica dopo le prime due serate è stata sostituita da quella d’Onore, non molto gradita dal pubblico fin dall’inizio per i nomi che la componevano. Personaggi del mondo della musica, dello spettacolo e della cultura, rispondenti ai nomi di Mauro Pagani, presidente, e come componenti Ferzan Ozpetek, Camila Raznovic, Claudia Pandolfi, Elena Sofia Ricci, Beppe Severgnini, Serena Dandini e Joe Bastianich.
Il regolamento del Festival di quest’anno, per l’assegnazione del primo premio prevedeva che negli ultimi due appuntamenti della manifestazione canore, la giuria d’Onore avrebbe influito sulla classifica per il 20%, mentre il televoto avrebbe inciso per il 50%; il restante 30% dato dalle preferenze dei giornalisti della sala stampa. E solo dopo l’annuncio della classifica finale, conseguita con la media tra le percentuali di voto ottenute durante la serata e quelle ottenute nelle precedenti, esclusi i primi tre posti, i primi tre brani rimasti in gara avrebbero subito una nuova votazione che poi avrebbe stabilito il vincitore di Sanremo 2019. Così è stato, del resto, ma non gradito dal pubblico che anche durante la proclamazione del vincitore, Mahmood, ha continuato, con meno incisività, a fischiare e chiamare “Loredana, Loredana, Loredana…” come loro vincitrice.

Ora saranno gli ascolti e le vendite dei brani a decretare il vero vincitore della canzone, poiché alla fine è il pubblico che decreta con gli acquisti dei brani chi è davvero entrato nel loro cuore e nelle classifiche delle radio.

©NicoBaratta all rights reserved – Tutti i diritti sono riservati

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Operaio, Giornalista, Repoter, Libero Pensatore. Free Journalism for free thinking. freethinker - Ad Maiora! Alcune mie citazioni. Semplicemente Nico Baratta, Libero Pensatore! - "...un passo per volta!" - "Osserva le ombre e vedrai la vera identità di ogni persona" - "La semplicità è perfezione, perciò difficile da ottenere" - "La fortuna bacia pochi eletti, ma ne fa felici tanti, con riserva" - "Il lavoro di oggi sarà la certezza di domani. Facciamolo bene con coscienza, conoscenza e raziocinio. I nostri figli ci ringrazieranno." - "Preferisco che un mafioso mi punti una pistola alle tempie che un amico un pugnale alle spalle." - "Nella vita si è servi e si è padroni. Io son padrone della mia libertà." ---

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