Insomma anche il sindaco di Calice ce la sta mettendo tutta: un po’ per limitare le uscite delle sempre più povere casse comunali, un po’ per amore del proprio paese e soprattutto per spirito di solidarietà. Sta di fatto che in tutta Italia la figura del sindaco tuttofare si sta diffondendo sempre di più.
Alessandro Comi è stato eletto sindaco con una lista civica (Condividere Calice) nelle elezioni del 6 giugno 2016.
Fra i risultati di cui si può vantare durante il suo mandato vi è la recente acquisizione di alcuni locali comunali. Al termine di un iter burocratico iniziato già nel 2013 l’amministrazione ha infatti finalmente acquisito dal Demanio a titolo gratuito il secondo piano dell’ edificio comunale, che ospita l’ ufficio tecnico, la biblioteca e la sede della squadra AIB. Questa operazione fa seguito alla precedente acquisizione dell’ex base Nato di Pian dei Corsi già completata nel 2017. La procedura è stata seguita dal responsabile del patrimonio comunale geometra Vignola e completata a Genova alla presenza del sindaco e dei funzionari del Demanio.
Tornando all’ intervento causato dalla processionaria (Thaumetopoea pityocampa) va detto che si tratta di un insetto pericoloso non solo per i cani (per i quali può essere addirittura mortale) ma anche per gli uomini, in quanto può sviluppre gravi allergie. I bruchi della processionaria sembrano in apparenza innocui e prendono questo nome in quanto si muovono in fila, formando una specie di processione. Ma sono pericolosi e vanno eliminati. Ecco allora l’intervento provvidenziale attuato da una ditta specializzata e con la collaborazione diretta del sindaco Comi.
Calice Ligure è un piccolo comune di 1700 abitanti, a 70 metri sul livello del mare; un luogo delizioso, che in passato è stato, insieme ad Albissola e Boissano, una delle capitali liguri dell’ arte contemporanea. Calice infatti nel Dopoguerra fu scelta da decine di artisti come luogo ideale dove aprire il proprio studio. Gli anni Settanta poi furono anni d’oro: qui ci vivevano tutto l’anno, o ci soggiornavano spesso, grandi artisti come Scanavino, Nangeroni, Icaro, Mitsuo, Sarri, Stefanoni, Mondino, Venturi, Locci, Rossello, Berkeley, De Filippi, Gagliardino, Mariani, Vescovo e Vigo. Gran parte di loro giocarono anche le due storiche partite di calcio fra i ceramisti (presidente il grande Wilfred Lam) ed i calicesi (dirigente Remo Pastori, indimendicato gallerista), che finirono 0 a 5 e 2 a 1 ed ebbero come speaker d’ eccezione la famosa artista savonese Milena Milani.
Una bella iniziativa intrapresa dal sindaco Comi è stata anche la
riapertura della “Casa del Console”, dopo 5 anni di lavori. L’ edificio è ritornato così ad essere un luogo di richiamo storico e culturale per l’arte. La villa aveva ospitato, prima di essere chiusa per restauro, a lungo i grandi capolavori dell’arte contemporanea calicese degli anni Settanta ed Ottanta. Ora ci sono di nuovo in mostra le opere di Gianni Bertini, Fernando De Filippi, Umberto Mariani, Aldo Mondino, Carlo Nangeroni, Urano Palma, Sergio Sarri, Emilio Scanavino, Giangiacomo Spadari e Tino Stefanoni.
Per cercare di rilanciare l’ arte a Calice Daniele Decia ed Armando D’Amaro hanno dato vita nel 2010 alla Galleria d’ Arte Punto Due.
A Calice infine vi sono anche due importanti realtà culturali, economiche e storiche: la Cooperativa di Consumo Calice Ligure e la Società di Mutuo Soccorso di Perti.
CLAUDIO ALMANZI