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Asi moroso, rischio “rubinetti chiusi” per la zona industriale di Foggia

Fornitura idrica, il Consorzio deve diverse centinaia di migliaia di euro all’ente di Bonifica

La denuncia di Pino Lonigro: “Per le industrie, il pericolo di restare senz’acqua”

Tutto questo mentre s’inaugura la Fiera dell’Agricoltura e Landella si dimette dall’ASI

FOGGIA – “C’è il rischio che le industrie della zona ASI di Foggia, di qui a pochi giorni, restino a secco, senz’acqua. Il Consorzio ASI è moroso e acefalo: deve centinaia di migliaia di euro al Consorzio di Bonifica proprio per l’approvvigionamento idrico e si trova senza guida, dopo che anche il ‘socio’ di maggioranza, il Comune di Foggia, ha abbandonato la nave con la fuga strategica di Franco Landella dimissionario dal Consiglio di Amministrazione. Una scelta di irresponsabilità, operata proprio nel momento in cui stanno per venire a galla i problemi più grandi”. E’ questa la denuncia pesante e circostanziata di Pino Lonigro, candidato al Consiglio comunale nella lista “La Città dei Diritti” a sostegno della candidatura a sindaco di Pippo Cavaliere.

“Il Consorzio Asi acquista l’acqua dal Consorzio di Bonifica a 38 centesimi per metro cubo, rivendendo la risorsa idrica alle industrie che operano nella zona industriale a oltre un euro, prezzo comprensivo del servizio di depurazione assicurato alla maggior parte delle attività operanti nell’area, fatta eccezione per quelle che dispongono di un proprio depuratore”, ha spiegato Lonigro. “Se il Consorzio Asi non rientrerà dal pesante debito accumulato, il Consorzio di Bonifica si troverà costretto a chiudere i rubinetti proprio a ridosso del periodo in cui le industrie avranno bisogno della maggiore quantità d’acqua

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