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Una delegazione dell’ UNUCI di Sanremo ha visitato le Terme Militari di Ischia

Una delegazione dell’ UNUCI (l’ Unione Nazionale Ufficiali in Congedo d’ Italia) della sezione di Sanremo-Imperia ha visitato lo stabilimento termale militare e la Villa Reale di Ischia, un luogo di grande fascino. Si tratta di un’ oasi di bellezza conservatasi intatta nei secoli, un complesso architettonico di grande bellezza e valore che rappresenta anche un patrimonio storico di rilievo la cui conservazione richiede però molti mezzi.

Magnifici edifici, splendidi loggiati, verdi giardini, ricchi di fiori ed agrumi, un parco mozzafiato, un panorama incantevole, la foresteria e le terme: questi gli ingredienti principali per uno dei luoghi più belli in assoluto dell’ “Isola verde”.

Ad accogliere la delegazione ligure è stato il gentilissimo Capitano Vincenzo Speranza, Comandante ad Ischia da quasi quattro anni, mentre ad accompagnare, nella visita allo spettacolare complesso architettonico, i membri dell’ Unuci ligure, è stato il disponibilissimo maresciallo Paolo Marras.

Sono più di 150 anni infatti che il Palazzo Reale di Ischia, nato come residenza estiva dei Borboni, è una foresteria militare aperta spesso al pubblico per spettacoli e iniziative culturali. Il parco e la villa sono di proprietà del Ministero degli Interni ed una parte è destinata a Stabilimento Militare Termale.

Lo Stabilimento Termale Militare di Ischia, quale luogo di cura, nasce nel 1877 dopo che con la caduta dei Borbone la Villa Reale era divenuta proprietà del demanio dello Stato Italiano. In realtà il primo progetto era del 1865, ma solo nel 1877, a distanza di dodici anni dall’idea iniziale, vennero curati per la prima volta 316 militari, suddivisi in cinque turni chiamati “mute”. Risale invece al 4 ottobre 1947 l’inaugurazione dell’Antica Reggia con la deposizione di una lapide commemorativa. Lo Stabilimento Militare nel corso degli anni si è perfezionato nella recettività, nelle attrezzature tecniche e nel confort trasformandosi in una struttura termale al passo con i tempi. Al pari di tante altre strutture ricettive isolane, lo Stabilimento Militare effettua trattamenti terapeutici che si fondano sull’utilizzo delle acque e di fanghi termali, con metodiche consolidate in ambito scientifico.

Visti gli elevati costi che richiedono la conservazione delle sue splendide strutture, nell’ambito dell’opportunità offerta dall’Agenzia del Demanio, relativamente al trasferimento di beni di proprietà dello Stato a Comuni, Provincie, Città metropolitane e Regioni, il Comune di Ischia ha fatto richiesta per ottenere il trasferimento dello Stabilimento Balneo Termale militare, composto da più unità immobiliari. Attualmente diversi immobili sono utilizzati dall’ Esercito, mentre alcuni avrebbero bisogno di interventi. Il Comune potrebbe sobbarcarsi l’ impegno di recuperarli in modo da salvare questo gioiello architettonico. Si tratterebbe di un intervento benemerito che consentirebbe di restituire integralmente al suo splendore questo grande patrimonio.

CLAUDIO ALMANZI

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