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Serie A – Playoff – I Diavoli Vicenza sono la seconda finalista!

Delfino e soci sbancano Padova in gara 4 e sfideranno Milano per il Tricolore. Nel femminile lo Scudetto va al CUS Verona mentre in Under 14 è il Montorio a confermarsi Campione d’Italia. In serie C, Asiago Newts e Sporting Treviso ottengono il pass per la Final Six.

>E Milano-Vicenza sia! La finale più scontata e più prevedibile di tutte si è materializzata con la vittoria dei Diavoli Vicenza in gara 4 di semifinale sui Ghosts Padova. Vicenza sbanca quindi il Pala Raciti al termine di una gara mai banale e che proprio quando sembrava “chiusissima” in favore degli ospiti (2-6 con sei minuti sul cronometro) è stata riaperta dal cuore e dalla generosità dei giovani fantasmi padovani che però poi, sul più bello, hanno fatto “Harakiri” infilando nella propria porta il goal del (definitivo) 5-7. Ma andiamo con ordine: nella festosa cornice del Pala Raciti, teatro in questi giorni delle Finali Nazionali under 14, Vicenza si presenta forte del vantaggio per 2-1 nella serie acquisito grazie alla straripante vittoria di mercoledì in casa (8-1). Padova è spalle al muro e sa che con una sconfitta direbbe addio ad una stagione che comunque resterà esaltante e sopra ogni aspettativa; Vicenza, come in gara 3, parte fortissimo e “in un amen” va avanti per 3-0 punendo chirurgicamente ogni sbavatura (o fallo) dei ragazzi di Marobin. Alberti, estremo difensore dei Diavoli, è particolarmente ispirato e così, per Campulla e compagni diventa davvero difficile risalire la china, a maggior ragione dopo il 4-0 a firma di Delfino che esce dai radar difensivi del Padova e buca Laner sul primo palo. Il parziale sembra non poter dar scampo ai padroni di casa ma Zerdin si lascia andare ad un doppio fallo (di reazione/frustrazione) su Elia Calore e si prende un 2+2+10 (cattiva condotta per il 3° fallo in gara) che concede ai Ghosts ben minuti di superiorità numerica e obbliga Angelo Roffo a ridisegnare le linee inserendo Nicola Frigo al posto del playmaker sloveno. Padova spreca i primi 2 minuti, grazie al solito Alberti, ma trova poi proprio con Calore il goal del 4-1 che ravviva le speranze dei ragazzi di Marobin. Nell’ultimo giro di lancette è Pace a raccogliere l’ottimo invito di Sodrznik e a depositare in rete il più comodo dei goal che vale il 2-4 che rimette di prepotenza Padova in gara; Vicenza però non ci sta e, complice una dormita collettiva della difesa avversaria, riesce ad allungare nuovamente con Loncar che risulta essere il più lesto di tutti nel raccogliere il rimbalzo sul suo stesso tiro (che Padova dovrebbe aver fatto di tutto per non subire…) e battere Laner con 2 soli secondi sul cronometro.
L’intervallo non serve ai Ghosts per riprendere coraggio e così, in avvio di ripresa è ancora Delfino (alla ennesima tripletta stagionale) a battere Laner per il “goal fotocopia” del 4-0, finta sul difensore e tiro secco ad eludere la parata del portiere in maglia 99. Il 2-6 sembra, di fatto, chiudere match e serie di semifinale e, per un buon quarto d’ora, si ha la netta sensazione che per Padova non vi siano più chances. La partita regala le solite scaramucce fra mezzo Vicenza e Calore (Elia) e qualche altro buono spunto da entrambe le parti con i portieri però a mantenere inviolate le rispettive gabbie; al 44mo una fiammata di Fink porta a 3 le reti dei Ghosts e cambia l’inerzia della gara con i berici a difendersi e Padova a cercare con più insistenza la porta di Alberti. Porta che trovano, con successo, nei tre minuti successivi sia Leben (non impeccabile Alberti nell’occasione) che Fabrizio Pace che, con 104 secondi sul cronometro porta i suoi a -1 dalla “rimonta impossibile”. Vicenza sembra stordita e Padova ci crede, perché una rimonta impossibile le è costata proprio gara 1 in questa stessa semifinale: Marobin spende l’ultimo timeout ed organizza l’assalto finale togliendo Laner per il 5° giocatore di movimento; Vicenza si mette a box “accettando” di difendere coi denti il risultato ma qui accade l’imprevedibile in quanto Sodrznik sceglie un retropassaggio per le vie centrali senza che vi sia alcun compagno in traiettoria riuscendo a centrare, tra lo stupore generale, la propria porta a fil di palo (goal assegnato a Zerdin). Un vero e proprio “suicidio perfetto” che toglie ogni residua speranza e forza ai propri compagni e proietta Vicenza, festante, alla quarta finale scudetto della propria esistenza in cui incontrerà Milano in quella che dicevamo essere la finale più attesa e, probabilmente scontata, di tutte. Le immagini di gara 4 di semifinale sono visibili nei podcast di FisrTV

Gara 4 delle semifinali  (sabato 11 Maggio):

Ghosts Padova – Diavoli Vicenza  5-7
Vicenza vince la serie per 3-1 (9-8 dts; 3-4 dts; 8-1, 7-5)
Milano ha vinto la serie vs Verona per 3-0 (4-0; 2-5; 1-5)

FEMMINILE
Il campionato ha una nuova Regina e l’Albo d’oro si arricchisce quindi di un nuovo nome: CUS VERONA MASTIFF.  Sono infatti le scaligere ad issarsi sul gradino più alto del “podio a tinte rosa” dell’inline made in Fisr; nella due giorni di Civitavecchia le ragazze di coach Pernigo hanno sbaragliato la concorrenza e hanno confermato quanto già visto sia in Coppa Italia (vinta proprio dal Cus lo scorso 3 marzo) che in stagione regolare dove Roccella e compagne hanno avuto la classica “marcia in più” ottenendo l’invidiabile ruolino di marcia di 10 vittorie e 2 sole sconfitte (di cui 1 all’overtime) su 12 incontri, con 61 reti fatte e solo 7 subite. Ottima difesa (con Elisa Biondi fra i pali a dettar legge) e attacco prolifico (con Aranna Bisi top scorer del torneo) gli ingredienti per il primo, storico, tricolore della squadra della città di Romeo e Giulietta. In semifinale affermazione molto più netta di quanto dica il risultato (3-2) contro le pluricampionesse (9 scudetti fra il 2003 e il 2015) dei Draghi Torino capaci di perforare la difesa giallo-blù solo negli ultimi secondi dell’incontro ed in finale, contro le campionesse in carica del Buja (tricolori nel 2017 e 2018) approdate alla finale dopo una “facile” vittoria (6-2) in semifinale contro le padrone di casa del Civitavecchia; una gara condotta dal Cus per tutti i 50 minuti con Roccella e Stocker mattatrici dell’incontro (rispettivamente tripletta e doppietta per loro) e capaci di “far scappare” le proprie compagne fino al 5-0 del minuto 27 per poi controllare la prevedibile reazione delle friulane, in rete con Speranza e Cossalter per definitivo 5-2. Sugli scudi senza dubbio il portiere del Verona, Elisa Biondi, capace di fermare, negli ultimi 15’, ogni tentativo delle ragazze del Buja capitanate da Linda De Rocco; per il portiere piemontese, in forza alle Mastiff, la cifra “monstre” di 50 tiri parati nell’incontro con una efficienza del 0,960%. Nella finale per il bronzo altra sconfitta per le padrone di casa del Civitavecchia, arrivato a queste finali da secondo in classifica, che si è dovuto arrendere ai Draghi Torino (5-3 il finale).

Sabato 11 Maggio – Risultati semifinali scudetto
Cus Verona Mastiff – Draghi Torino 3-2
CV Skating – Taurus Buja 2-6

Domenica 12 Maggio – Risultati Finali
3°-4° posto: Draghi Torino – CV Skating 5-3
Finale Scudetto: CUS Verona – Taurus Buja 5-2

Albo d’oro Campionato Femminile
2003 Draghi Torino
2004 Draghi Torino
2007 Islanders Spinea
2008 Draghi Torino
2009 Draghi Torino
2010 Draghi Torino
2011 Draghi Torino
2012 Draghi Torino
2013 Draghi Torino
2015 Draghi Torino
2016 Asiago Bee Pink
2017 Taurus Buja
2018 Taurus Buja
2019 CUS Verona Mastiff

SPAREGGI QUALIFICAZIONE SERIE C
Sono Asiago Newts (4-3 ai cugini dei Black Out) e Sporting Treviso (7-3 al Vicenza serie C) le ultime due squadre a raggiungere la Final Six promozione in serie B che si giocherà a Montebelluna nei giorni 25-26 maggio.
Nei 2 derby veneti grande equilibrio, specialmente sull’altopiano di Asiago, dove i Newts, dopo una gara passata a rincorrere, mettono la freccia negli ultimissimi minuti di gara con la rete di capitan Francesco Rigoni che regala ai gialloneri il derby più importante della stagione. Nell’altra gara, sul “neutro” di Cittadella, convincente affermazione del Treviso che stacca il pass per la Final Six grazie ad uno scatenato Palù (4 reti) che, dopo il vantaggio dei Diavoli, spinge i suoi avanti fino al 5-1 del 30mo minuto. Una doppietta di Bettello fa rientrare Vicenza fino al 6-3 ma è Ros a mandare i titoli di coda sul match con la rete del definitivo 7-3 che garantisce ai trevigiani la possibilità di accedere alla fase finale del campionato di serie C.

Risultati Spareggi:
Sporting Treviso – Diavoli Vicenza 7-3
Asiago Blackout – Asiago Newts 3-4

FINALI GIOVANILI UNDER 14

Il primo dei “weekend scudetto” delle giovanili vede trionfare i Bludogs Montorio capaci di battere, per la prima volta in stagione (e quindi al momento giusto) gli storici rivali dei Ghosts Padova nel “remake” della finale scudetto del 2018 (vinta sempre da Montorio per 5-4). Le 2 squadre si erano già affrontate nelle gare del girone (venerdì) e Padova aveva avuto la meglio per 5-3. Nella tre giorni di finali solo affermazioni per i “fantasmini” allenati da Roberto Cantele e una sola sconfitta (appunto con Padova) per i veronesi di coach Vittorio Corà. Nella finalissima delle ore 15, Padova scappa via prima sul 2-0 e poi sul 3-1 ma, a lungo andare, la stanchezza la fa da padrone e la maggior rotazione delle linee da parte degli scaligeri consente ai Bludogs di pareggiare e mettere avanti il naso con la rete del 4-3 di Rossetto (autore già della prima rete per i suoi) che risulterà poi essere il risultato definitivo del match. Nella finale per il bronzo, storico successo per gli Snipers Civitavecchia che, ai rigori, battono il Real Torino dopo una partita sempre condotta nel risultato dai ragazzi di Zurek (avanti 2-o e 3-2).
Montorio Bludogs, Padova Ghosts, Civitavecchia Snipers, Torino Real, Milano Quanta, Legnaro Fox, Forlì Libertas ed Imola Ice Inline l’ordine finale di classifica delle 8 squadre che si sono date battaglia nei tre giorni di gare.

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