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Liguria Teatro I Senzatetto in scena stasera a Finale Ligure

Questa sera alle 21 e 30 nella splendida cornice del Chiostro di Santa Caterina a Finalborgo, saranno in scena i Senzatetto, la famosa compagnia teatrale guidata da Nello Simoncini.

La Compagnia, oltre a Nello Simoncini, è formata da Tonino Pitasi, Monica Alessio, Mario Giudici, Paolo Sanguineti, Francesca Bogliolo, Monya Ferri e Raffaella Simoncini.

Da un canovaccio legato alla tradizione della Commedia dell’ Arte – dice Simoncini- sviluppiamo una storia che si rivolge a spettatori di tutte le età. Di solito partiamo da un testo o un lavoro scritto che, pur rispettando la trama originale, rendiamo più semplice e leggero per essere adattato ai vari tipi di pubblico che incontriamo”. Ed il successo per la compagnia è sempre assicurato. “Lo spettacolo di questa sera – ci spiega Adalberto Guzzinati, giornalista e critico teatrale- è un classico della compagnia teatrale ingauna. Si tratta di “Dama con Pollastri ovvero: lo quadro che ti feci chi fu he lo pittò?”. Una agile e divertente storiella che ci riporta alla tradizione della Commedia dell’ Arte con ironia e leggerezza”.

A Finalborgo, in una location suggestiva, che si presta all’ambientazione di storie fuori dal tempo come questa, la compagnia dei Senzatetto, darà ancora una volta saggio della propria bravura. Agirà in una situazione intricata, all’interno della quale le tradizionali maschere del vecchio teatro all’italiana danno vita ad un susseguirsi di scene che avranno come caratteristiche ritmo e comicità.

“ Canovaccio della commedia dell’arte- dice Armando D’Amaro, noto scrittore ed editor- scritto e pensato interamente dalla Compagnia teatrale I Senzatetto. La storia è ricca di spunti comici e divertenti che serviranno ad avvicinare i bambini all’antica arte teatrale italiana. E’ la classica ed eterna storia d’amore, con risate e lazzi, che fa da motore a questo genere di rappresentazioni, nelle quali figurano le maschere e i personaggi all’origine della Commedia dell’Arte. Un canovaccio a lieto fine, sempre inevitabilmente acclamato ed efficace. La vicenda si sviluppa con macchiette e archetipi del teatro dell’improvvisazione, che provocheranno divertimento nel pubblico grazie all’utilizzo di dialetti maccheronici e grammelot”. Il susseguirsi di colpi di scena ed il ritmo incalzante del resto rappresentano proprio il tratto distintivo della storica compagnia alassina.

CLAUDIO ALMANZI

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