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Cinisi, concerto tra le gole alle “Notti di BCsicilia”

Quintetto a Pizzico Nomos

Nell’ambito della manifestazione “Le Notti di BCsicilia” si terrà lunedì 19 agosto 2019 alle ore 21,00 l’iniziativa “Concerto tra le gole”. L’appuntamento è al Santuario Madonna del Furi a Cinisi. La manifestazione è promossa da BCsicilia, per la salvaguardia e la valorizzazione dei beni culturali e ambientali, in collaborazione con il Comune di Cinisi e con il patrocinio della Regione Siciliana. Per informazioni:  Tel. 346.8241076 – Email: segreteria@bcsicilia.it – Facebook: BCsicilia – Twitter:BCsicilia.
Dopo la presentazione di P. Antonino Ortoleva, Rettore del Santuario, di Franco Biundo, Presidente BCsicilia Sede di Cinisi, e di Alfonso Lo Cascio, Presidente regionale di BCsicilia, si terrà il concerto del Quintetto a Pizzico Nomos “Danze Migranti” con mandolino, chitarra e contrabbasso. Il programma prevede: “Traviata, Preludio Atto” di Giuseppe Verdi, “Bucimis” Anonimo, “Libertango” e “Oblivion” di Astor Piazzolla, “La Danza” di Gioacchino Rossini, “Intermezzo, Cavalleria Rusticana” di Pietro Mascagni, “Russian Rag” di Leonard Cobb, “Nuovo Cinema Paradiso” di Ennio Morricone, “The Entertainer” di Scott Joplin, “La vita è bella” di Nicola Piovani, “Tarantella luciana” di Sergio Bruni, “Vesuviana” di Salvatore Alù.
Il Quintetto a Pizzico Nomos nasce nel 2011 a Palermo, inizialmente sotto la guida del Maestro Emanuele Buzi, docente di mandolino presso il Conservatorio “V. Bellini” e virtuoso di fama internazionale, per poi affermarsi in breve come una delle realtà cameristiche più interessanti presenti sul territorio. Il Quartetto a pizzico Nomos porta avanti una ormai consolidata collaborazione artistica con importanti associazioni musicali internazionali, nazionali e siciliane distinguendosi in occasione di rassegne e festival: “Le Bois qui Chante” a Chateau-d’Oex nella Svizzera francese, Auditorium RAI di Palermo, “Venerdì nella Valle” nella suggestiva cornice del Tempio di Giunone nel Parco Archeologico della Valle dei Templi di Agrigento, presso l’anfiteatro di Pollina per il “Valdemone Festival”.
Il quartetto si è esibito presso i più importanti teatri siciliani: al Teatro Massimo di Palermo e al Teatro Stabile di Catania; al Teatro Cicero di Cefalù e al Pirandello di Agrigento, al Teatro Greco di Taormina per il Festival Internazionale delle Orchestre a Plettro, una delle rassegne più importanti a livello internazionale nell’ambiente mandolinistico e, nel 2013, voluti direttamente dal M° Claudio Piastra, partecipano alla stagione concertistica dell’Accademia “L. Tadini” di Lovere (BG), al prestigioso Festival di Bellagio e del Lago di Como a Varenna (LC).
Nel marzo del 2015 incidono il loro primo lavoro discografico, Danze migranti. Una grande suite, una “stanza sonora” dove rimbombano suoni e ritmi di danze contemporanee e assai più antiche: partendo dai ritmi ternari dal gusto mediterraneo, dall’eleganza del valzer popolare, attraversando i ritmi sincopati dell’est europeo, giungendo infine alle intriganti note delle milonghe latino americane. Il forte ascendente etnico non poteva non manifestarsi all’interno di questo lavoro discografico all’interno del quale l’utilizzo timbrico-ritmico degli strumenti asseconda la naturale “migrazione” dell’ascoltatore attraverso differenti ambienti sonori.
Fortemente voluti da Francesca Campagna, direttore artistico della Royal Opera House di Muscat e direttamente sostenuti dall’Ambasciata Italiana, nel Febbraio 2016 il quartetto a pizzico approda in Oman per esibirsi presso l’Auditorium del Museo Nazionale Bait Al Zubair, riscuotendo enorme successo e diventando protagonista delle prime pagine dei quotidiani nazionali omaniti e delle televisioni nazionali.
Il loro repertorio propone esperienze musicali di varia natura spaziando dalla musica barocca alla classica, dal repertorio italiano operistico alla contemporanea e colonne sonore, eliminando così barriere tra generi e stili: ne risulta un repertorio variegato ed improntato prevalentemente su trascrizioni originali o arrangiamenti ad hoc che mettono in risalto l’esplorazione timbrica degli strumenti.
I componenti, che vantano sia singolarmente sia in seno ad altre formazioni cameristiche ed orchestrali un’intensa attività musicale di rilievo, sono impegnati costantemente in attività di perfezionamento e ricerca musicale.

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