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Hip Hop: da musica di denuncia alla riccanza ostentissima

Tanto tempo fa c’era una volta l’hip hop di denuncia politica e sociale dei Public Enemy o quello legato alla difficile e violenta vita dei ghetti di Ice T. Poi improvvisamente è cambiato tutto e questo fenomeno di cultura urbana nata tra gli afroamericani, è diventato a tutti gli effetti uno dei più amati in ogni angolo del mondo, trasformandosi anche in uno dei più redditizi per gli artisti di punta. E questi ultimi non sembrano affatto voler nascondere i loro lauti profitti, tutt’altro!

Come racconta L’insider, artisti come Drake o Cardi B mostrano nei loro clip visualizzati per milioni di volte su YouTube e altri portali video, tutta la loro ricchezza ostentandola in tutti i modi possibili. E non si tratta affatto soltanto di gioielli e macchine di lusso (comunque presenti entrambi in grande quantità) ma anche di ville super lussuose che noi comuni mortali possiamo soltanto lontanamente sognare.

Nella top 10 della “riccanza” fra i rapper, davanti a tutti e con ampio margine rispetto agli altri, troviamo Lil Wayne che nel video per il suo singolo, Lollipop, è stato calcolato che in pochi minuti mette sotto i riflettori un lusso pari alla incredibile cifra di 14 milioni, 850 mila e 500 euro. La gran parte della cifra deriva dalla presenza di una villa incredibilmente esosa il cui valore è stato stimato essere di oltre 14 milioni. Gli altri 850 mila sono sostanzialmente bruscolini nel computo generale!

Per un re del lusso, deve per forza di cosa esserci anche una regina e quando si parla di hip hop è difficile sbagliarsi: la real queen non è può che essere Beyoncè. La ex delle Destiny’s Child primeggia infatti nei costi sostenuti per gli abiti di scena indossati nel video di Apesh*t realizzato sotto il brand “The Carters” che Beyoncè utilizza quando duetta con il marito, il rapper e produttore Jay-Z.

Tra capi di Burberry, Versace e Balmain, la texana Beyoncé Giselle Knowles-Carter (questo il suo nome completo) ha speso la bellezza di 170 mila euro. In questa sfarzosa classifica, la seconda in graduatoria è Cardi B che per la clip di Money, non è riuscita ad andare oltre i 120 mila euro per indossare abiti firmati Chanel, Gareth Pugh e Christian Cowan.

Analizzando oltre 40 video dei brani di maggior successo si scopre comunque che l’abbigliamento è in quinta posizione nelle categorie merceologiche della “riccanza hip hop” mentre le già citate ville ed altri immobili sono al top. Nel mezzo troviamo la produzione stessa dei clip, i veicoli (auto, moto, barche)e tutto quello che si può comprare in gioielleria.

Uno sfarzo ed un lusso lontanissimo da posse e rapper degli anni ’80 e ’90 per non parlare poi delle origini vere e proprie dell’hip hop. Siamo nella prima metà degli anni ’70, a New York, più esattamente nel Bronx, e vari DJ soprattutto di origine giamaicana, propongono nuovi stili musicali con il doppio giradischi e nuove forme di mix ed intrattenimento per rendere le feste molto popolari, il più eccitanti possibile.

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"Amo ricercare, leggere, studiare ogni profilo dell'umanità, ogni avvenimento, perciò mi interesso di notizie e soprattutto come renderle ad un pubblico facilmente raggiungibile come quello della net. Mi piace interagire con gli altri e dare la possibilità ad ognuno di esprimere le proprie potenzialità e fare perchè no, nuove esperienze." Eleonora C.

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