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Tennis: il tempo è maturo per il ricambio generazionale?

Sono ormai 15 anni che la scena del tennis mondiale è perennemente occupata da Federer, Djokovic e Nadal. Questi tre fenomeni hanno saputo riscrivere le regole di questo sport, il quale mai in passato aveva visto un dominio così netto e duraturo da parte di soli tre tennisti. Negli anni, solo Murray prima e Del Potro e Wawrinka poi sono riusciti sporadicamente ad esprimersi al loro livello, salvo poi calare sia dal punto di vista fisico che motivazionale nel giro di poco tempo. Negli ultimi tempi, tuttavia, qualcosa è cambiato e sono diversi i giovani che stanno dimostrando di essere ormai maturi per giocarsela quantomeno alla pari con i “Fab Three”.

I giovani iniziano a vincere e convincere

L’ultima volta che i quattro semifinalisti di un Master 1000 erano tutti e quattro degli Under 23, correva l’anno 1999. Da quel momento, anche a causa dell’onnipresenza e dell’onnipotenza del già citato trio delle meraviglie, non era più accaduto che tanti giovani riuscissero ad arrivare tutti insieme alle fasi conclusive di un torneo così importante. Dopo 20 anni, tuttavia, il russo Medvedev, il tedesco Zverev, il greco Tsitsipas e l’italiano Matteo Berrettini, sono riusciti in quest’impresa nel recente torneo che si è disputato in Cina, a Shanghai. Alla fine, a vincere, come spesso accade da qualche mese a questa parte, è stato proprio Medvedev che, dopo aver eliminato Fognini ai quarti e Tsitsipas in semifinale, in finale ha annichilito Alexander Zverev, reduce dalla vittoria brillante in semifinale contro il nostro Berrettini. Dando un’occhiata alle scommesse sportive, Medvedev è uno dei favoriti assoluti anche per la vittoria delle ATP Finals che si disputeranno a Londra dal 10 al 18 novembre, in leggero svantaggio proprio sui soliti Djokovic, Federer e Nadal, e si candida ad essere uno dei futuri dominatori del tennis mondiale.

Matteo Berrettini continua a sorprendere

Tra i giovani terribili che si stanno affermando con sempre maggiore forza e sicurezza su ogni torneo del circuito c’è Matteo Berrettini. È da inizio anno che il romano classe 1996 continua a migliorare, sia dal punto di vista meramente tecnico che dal punto di vista tattico e della personalità. Dopo aver vinto i suoi primi titoli ATP, Berrettini ha trovato sempre più fiducia nei propri mezzi e, dopo aver raggiunto la semifinale agli US Open, ha raggiunto la prima semifinale della propria carriera anche in un ATP 1000. Se è vero che alla fine ha dovuto piegarsi sotto i colpi di un ispiratissimo Zverev, è altrettanto vero che Matteo continua a sorprendere e ad impressionare e, dopo aver conquistato la posizione numero 11 nella classifica ATP, ad oggi sarebbe qualificato per le ATP Finals. Il percorso per raggiungere questo storico traguardo è ancora lungo e impervio, ma siamo sicuri che Berrettini ha a propria disposizione tutte le qualità per riuscire nell’impresa.

Dopo anni di dominio di Federer, Djokovic e Nadal, si stanno finalmente affacciando ai livelli più alti del tennis mondiale tanti giovani talenti che fanno ben sperare tutti gli appassionati di questo magnifico sport in vista del futuroa del futuro.

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"Amo ricercare, leggere, studiare ogni profilo dell'umanità, ogni avvenimento, perciò mi interesso di notizie e soprattutto come renderle ad un pubblico facilmente raggiungibile come quello della net. Mi piace interagire con gli altri e dare la possibilità ad ognuno di esprimere le proprie potenzialità e fare perchè no, nuove esperienze." Eleonora C.

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